VOLTI DA FILM : I NATURALIZZATI -Prima Parte.

Il presente post rappresenta il seguito ideale di una serie dedicata agli attori stranieri che fecero grande il Cinema di genere italiano e straniero. I post precedenti li potete leggere QUI e QUI

Il mondo è bello perché è vario, questo almeno si diceva un tempo e, personalmente, ritengo che la ricchezza stia nella varietà, nell'amalgama delle differenze.
Certo, mi rendo conto che non si tratta di una cosa semplice, da un lato ci vuole una gran volontà di accettare il diverso, dall'altro lato ci vorrebbe una grandissima volontà di integrarsi, di comprendere a tutte le gradazioni possibili della scala cromatica la realtà dove si va a vivere.
In ogni modo quello che è sempre fondamentale è il reciproco e totale rispetto.
Tranquilli, non fate quelle facce,non intendo mettermi a fare un discorso politico, ancora una volta sto per mettermi a parlare del nostro Cinema Bis.
Anché perché certe cose sono sempre avvenute, magari su dimensioni più piccole, leggermente più ridotte rispetto all'attuale momento.
Però sono sempre avvenute.
Come il fenomeno dei "natualizzati" nel calcio o nel Cinema.

Volendo andare a comprenderne meglio il significato, alla voce naturalizzare il dizionario Treccani, fornisce questa definizione:  1. Concedere a uno straniero il diritto di cittadinanza che si diceva un tempo naturalità; nel rifl., non com., chiedere e ottenere tale diritto: s’è naturalizzato italiano
In un certo senso può essere considerato come "naturalizzato" anche il buon Tom Felleghy, di cui si è parlato nel primo capitolo di questa serie, oggi però voglio dedicarmi a tre figure in particolare.
Andiamo a cominciare.

- ANDREA BOSIC

Di questo attore di origine slovena (era nato a Maribor nel 1919) ma diventato orgogliosamente italiano d'adozione si parla sempre troppo poco, tutavia con il suo aspetto elegante e la sua recitazione, al tempo stesso, sobria ed auto-ironica ha impreziosito numerose piece teatrali, diversi sceneggiati dei primissimi anni della Rai e parecchi film della cinematografia nostrana.

La sua avventura comincia nel 1945 quando dopo essersi diplomato all'Accademia d' Arte Drammatica di Roma comincia a recitare per i Teatri dello Stivale, calca le scene assieme a personaggi come Anna Magnani e Vittorio Gasman, poi negli anni '50s passa al Cinema e alla nascente televisione di Stato.
Sul grande schermo appare spesso in varie produzioni peplum o di avventura, sempre e comunque in ruoli secondari,più raramente come comprimario. Come accadrà più avanti al già citato Felleghy, anche Bosic vivrà il destino di essere scelto per rivestire parti da anglosassone, ma lo sloveno-romano non solo non se ne curerà ma, anzi, reciterà sempre i suoi personaggi con gran divertimento e professionalità anche quando si troverà ad affiancare i benemeriti (e lo dico con tutto il rispetto e l'ammirazione possibili) Franco & Ciccio in parodie quali Due Mafiosi contro GoldGinger del 1965.
Ricapitolando, quindi: tanti film in costume, numerosi spaghetti-western, comedie come se piovesse, però piano piano, arrivano anche i film che ci interessano come horror e cine-comix


Si comincia nel 1962 quando Riccardo Freda lo chiama ad affiancare il Maciste interpretato da Kirk Morris (in realtà l'ex gondoliere e culturista veneziano Adriano Bellini) nel bislacco
Maciste all' Inferno, singolare prototipo di incontro tra il peplum e l'horror,streghe e demoni che incontrano semidei ed eroi greco-romani, insomma uno di quei film che prima o poi il buon Quentin Tarantino desiderebbere copiare omaggiare.
Nel  biennio'66/ 67 Bosic interpreta il baffuto ispettore Milton nel dittico Kriminal ('66) e Il Marchio di Kriminal  dell'anno dopoe, tanto per non farsi mancare niente, una piccola parte anche nel "concorrente" Diabolik di Mario Bava (è il direttore della Banca beffata dal ladro mascherato)

La carriera di Andrea Bosic terminerà negli anni '80s giusto in tempo per accompagnare gli ultimi sussulti del nostro Cinema del Terrore.
Nel 1982 è infatti parte del cast di Manhattan Baby di Lucio Fulci, mentre tre anni dopo sarà un prete esorcista nel demoniaco 7, Hyden Park-La Casa Maledetta di Alberto De Martino.

Superata quella soglia Bosic compirà le sue valutazioni, piuttosto di essere l'ennesimo testimone di una cinematografia morente preferirà ritirarsi e trascorrere i suoi ultimi anni a Bologna, nella Casa di Riposo Lyda Borrelli per artisti drammatici, lì morirà nel 2012 in silenzio e dignità.
Esattamente com'era sempre vissuto.
Ma non era nemmeno lui l'esempio più importante dei frutti dell'impegno degli attori "naturalizzati" nel nostro mondo dello spettacolo, questo verrà -e ne parleremo nel prossimo post- da altri due artisti  provenienti sempre dall'area dell' ex-Jugoslavia.
Un uomo e sua sorella.
I Rassimov.
(Continua....)

Accade in Italia # 39 - Le Segnalazioni di Maggio

Un paio di giorni fa il mio PC ha deciso di giocarmi l'ennesimo brutto scherzetto andando improvvisamente in crash, sto quindi scrivendo col portatile di mia moglie nei momenti in cui  non lo usa lei. Questo aggiunto ai ritmi strani del nuovo lavoro, mi costringerà a qualche ritardo nella programmazione, niente di grave comunque a breve uscirà  un nuovo post ci sarà solo da aspettare un paio di giorni in più, per adesso riduco la mole delle segnalazioni giuntemi ed inevase.
Buona lettura!


Così vedo Torino
by Ximi-Marisa Forzani

Le illustratrici di questa puntata sono Paola Cocchetto; Alessia H.V ed il nuovo acquisto Paola Andreatta.  L'autrice della foto è Ximi-Marisa Forzani . Come sempre ringrazio le persone che hanno accettato di arricchire con le loro opere questa rubrica,  rinnovo anche il mio invito agli artisti là fuori: se volete far apparire le vostre creazioni su Nocturnia non avete che da contattarmi.

- L'AUTORE IN PRIMO PIANO: FABIO LARCHER!

Abstract
1907, ventidue anni dopo la Prima invasione marziana, narrata del libro di HG Wells. Una spedizione italiana (fortemente voluta da re Vittorio Emanuele III), guidata dall'etnologo Anton Pavolo Tausteklis, e alla quale partecipano il famoso avventuriero Giovanni Calasperio e i suoi fedeli compagni, deve raggiungere Marte, attraverso un tunnel-spaziale. Lo scopo ufficiale della missione è quello di raccogliere informazioni sui marziani e reperire materiale bellico. Ma una volta giunti sul pianeta rosso Calasperio avrà una serie di sorprese a dir poco sorprendenti. E sarà arduo portare a casa la pelle. Un romanzo di fantascienza avventurosa e dal sapore decisamente steampunk, che recupera l'innocenza e l'esotismo della letteratura "coloniale" del primo Novecento.
«Calasperio» è un romanzo di fantascienza avventurosa, essenzialmente, con blandi elementi orrorifici e vaghe sfumature dieselpunk. Resta, tuttavia, un'opera new weird, adatta a un pubblico adulto. Nel complesso potremmo definirlo una fantasia antropologica, dove i marziani si mescolano con Salgari e Frazer, dove Melville incrocia Stevenson e le ipotesi filosofiche amoreggiano con quelle scientifiche.



Autore: Fabio Larcher
Titolo: Calasperio - Attraverso il Syvyys
Formato: 12,7x20,4 cm
Pagine: 152
Copertina: flessibile
Pubblicazione: indipendente

Abstract
Londra, novembre 1891. Il libraio John Woods viene interpellato per valutare un antico incunabulo, dal suo ex amico, l'eccentrico scienziato Rambaldo Debovio. Il libro si rivela subito un oggetto misterioso; contiene arcane conoscenze, sembra magico, quasi vivo, e, a causa sua, Woods verrà travolto da un'avventura terribile e straordinaria, che lo condurrà fino al Polo Nord. Infatti l'autore del volume "impossibile" non è umano e ha in serbo un piano mostruoso, che coinvolgerà l'umanità intera, se non verrà fermato.
Si tratta di un romanzo adatto anche ai più giovani. In esso l'autore mescola allegramente Stevenson, Wells e Hoffmann, costruendo una storia gotica, avventurosa, a tratti surreale, tra meraviglie e orrori. Genere? New weird (anche se stiamo parlando di un crossover).
Pubblicazione indipendente.

Autore: Fabio Larcher
Titolo: Automata homenaria
Formato: 12,7x20,4 cm
Pagine: 110
Copertina: flessibile
Disponibile in e-book e cartaceo
Link per l'acquisto: https://www.amazon.it/Automata-homenaria-Fabio-Larcher/dp/1980751722/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1524517342&sr=1-1&keywords=automata+homenaria


Abstract
Blass (al secolo Tiziano Staffa) è un rocker veronese con una vita complicata, divorata dal demone del Rock'n'roll, contesa fra amori dolenti e burrascosi e rapporti non proprio idilliaci con i due figli Jacopo e Alice. Una notte molto strana, mentre viaggia sulla A4 in direzione Milano, tuttavia, qualcosa, per lui cambierà in modo drastico; incontrerà la Donna Elettrica di hendrixiana memoria e il suo bacio tremendo lo condurrà in un'infernale discesa dentro se stesso, alla ricerca del volto sotto la maschera.Chi sa, infatti, si salva. Chi non sa, muore.

Un horror? Forse. Un fantasy? Anche. Un weird? Tutto sta a indicarlo. Ma «La donna elettrica» è anche una storia d’amore, un romanzo esoterico e un omaggio a Carlos Castaneda. Tutto a suon di rock'n'roll.


Caratteristiche tecniche
Autore: Fabio Larcher
Titolo: La donna elettrica
Formato: 12,7x20,4 cm
Pagine: 148
Formati: disponibile in cartaceo ed e-book
Link per l'acquisto:
http
s://www.amazon.it/dp/1521016879



Biografia: Fabio Larcher (Brescia, 1974) vive e lavora a San Donato Milanese (MI). In passato ha svolto, in proprio, l'attività di editore, dal 2000 al 2008 come Larcher Editore e dal 2008 al 2014 con il marchio Edizioni PerSempre. Da sempre appassionato di letteratura in generale e di letteratura fantastica in particolare, sia come editore sia come autore Larcher ha privilegiato e privilegia tuttora il weird, il fantasy, la fantascienza, la mitologia e la fiaba. Già collaboratore esterno di molte case editrici (alcune ben note e prestigiose), oggi si dedica interamente alla scrittura e alla promozione delle proprie opere. Tra queste citiamo: «Rock elfico» (2011), un romanzo Young adult dalle sfumature weird e urban fantasy dalle tinte ironiche e fiabesche; «Un delitto al rosmarino» (A.Car edizioni, 2017), un fantasy giallo dai toni di commedia surreale, con protagonista un elfo detective e ambientato nella Londra di Sherlock Holmes; «Il Mostro della mostra» (A.Car edizioni 2017) nel quale Wylo Helig, l'elfo detective di «Un delitto al rosmarino» deve confrontarsi con un quadro assassino; «Calasperio» (2015), romanzo di fantascienza retrò e coloniale; «Automata homenaria» (2018), romanzo ottocentesco, a metà strada fra la fantascienza e il dark fantasy, ma in salsa Young adult; «La donna elettrica» (2017), romanzo weird e urban fantasy, che vede come protagonista un rocker veronese alle prese con i propri demoni; «L'antimago» (2017) è invece una raccolta di fiabe e racconti mitologici incentrata sull'epopea di un popolo immaginario, gli skalter, progenitori preistorici degli attuali bresciani, dove l'eros e il rito, la magia e l'avventura assumono i toni di sogno e di incubo del mondo attuale. Fabio Larcher è anche poeta: sua la raccolta «Atlante onirico» (2018), dove i temi fantastici dei suoi racconti diventano scopertamente metaforici e abbandonano ogni rigido incasellamento di genere, per dipingere con ironia e giocosità il mondo dei sogni, gli amori, i terrori, il presente, l'essere.

- LIBRI

1)  BELLARD RICHMOND, " LUNA DI SANGUE"

AUTORE
Bellard Richmont 30 anni, perito chimico. Si laurea in Storia con la tesi “Simbolismo e contemporaneità di Tolkien”.
Aspirante scrittore e game designer. Ad Hallowen 2017 pubblica la prima opera: “LUNA DI SANGUE”. Tra qualche settimana verrà pubblicato il suo secondo libro e altri due sono in fase di editing.
SINOSSI
L’opera è una raccolta di racconti di fantasia: uno specchio che riflette una visione distorta della realtà contemporanea.
L’autore rompe la barriera riflettente e la divide in schegge che narrano storie diverse.Quella in cui regna la Luna di Sangue è, nel mondo inventato da Richmont, una notte particolare, nella quale tutte le sue storie si sviluppano parallele. Ogni racconto si serve di due linee temporali, divise tra passato e presente, che collimano in una verità finale. Bellard Richmont sfrutta elementi e cliché inerenti al fantasy classico, con il proposito di renderli reali e, in alcuni punti, disilluderli.

Dettagli prodotto
Lunghezza stampa: 329 pp.
Numeri di pagina fonte ISBN: 8871637240
Lingua: Italiano
Editore: PubMe (30 ottobre 2017)
Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.; IBS; Mondadori; Kobo
ASIN: B07B3JTGLC

2) "MEDITERRANEA", UN ANTOLOGIA DA ITALIAN SWORDS & SORCERY.

Notizia segnalata da Francesco La Manno:

Titolo: Mediterranea
Autori: Donato Altomare, Andrea Berneschi, Francesco Brandoli, Mauro Longo, Adriano Monti Buzzetti Colella, Alessandro Forlani, Enzo Conti, Marco Maculotti, Enrico Santodirocco, Alberto Henriet, Lorenzo Camerini, Andrea Gualchierotti e Riccardo Brunelli
Copertina: Andrea Piparo
Curatore: Francesco La Manno
Editing: Annarita Guarnieri e Francesco La Manno
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Polifemo 2
Formato: digitale
Pagine: 300 circa
Prezzo: 5,30 euro
ISBN: 978-88-943230-1-6

Con l’introduzione di Francesco La Manno e i saggi di Marco Maculotti e di Enrico Santodirocco

Sinossi
Mediterranea è un’antologia che contiene dieci racconti di sword and sorcery ambientati nei territori bagnati dal Mare Nostrum in cui potrete trovare i più importanti autori della fantasia eroica italiana come: Donato Altomare, Alessandro Forlani, Enzo Conti, Adriano Monti Buzzetti, Alberto Henriet, Mauro Longo, Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini, Andrea Berneschi, Francesco Brandoli e Riccardo Brunelli.
Sono presenti anche due apparati critici di saggisti del calibro di: Enrico Santodirocco (autore di Conan La leggenda) e Marco Maculotti (fondatore di AXIS mundi).
L’introduzione e la curatela è affidata a Francesco La Manno, mentre la copertina è stata realizzata da Andrea Piparo.

Indice
Introduzione:
FANTASIA EROICA MEDITERRANEA di Francesco La Manno
Racconti:
IL PONTE DELLA MORTE di Donato Altomare
IL FIGLIO DI ASTERIONE di Andrea Berneschi
UNA BALLATA DI FUOCO E DI MARE di Francesco Brandoli
SHARDANA di Riccardo Brunelli
IL BANCHETTO di Lorenzo Camerini e Andrea Gualchierotti
PIU’ TENACE DELLA MORTE di Enzo Conti
IL CULTO DEGLI ABISSI di Alessandro Forlani
LA SPADA DI AESKYLOS di Alberto Henriet
L’ARTIGLIO DELLA FENICE NERA di Mauro Longo
GLI OCCHI DI ANGIZIA di Adriano Monti Buzzetti Colella
Saggi:
IL SERVIZIO DIVINO DEI GRECI di Marco Maculotti
LA FANTASIA EROICA MEDITERRANEA NEI FUMETTI di Enrico Santodirocco




We were all born innocent
by Alessia H.V.
3) "COM' ERA WEIRD LA MIA VALLE", DI FABIO LASTRUCCI E VINCENZO BARONE LUMAGA 

Un'escursione tra gli aspetti salienti del Weird e del gotico, raccontati agilmente con istantanee che ne ritraggono le tematiche, i personaggi e gli antagonisti più significativi. Partendo dagli incubi ottocenteschi della Scapigliatura per arrivare a quelli contemporanei dello Splatterpunk, Com'era Weird la mia valle si immerge negli scenari della letteratura oscura esplorandone gli archetipi e le molteplici incarnazioni, in una lettura ad ampio raggio che si apre anche al cinema e al fumetto. In questi sentieri è possibile incrociare il passo con i labirintici abissi del perturbante, le creature selvagge del bestiario fantastico, gli ineffabili orrori di H. P. Lovecraft, oltre ad affacciarsi su di un secolo di investigatori dell'occulto e veder sfilare grandi villain, reali e immaginari, come Jack lo Squartatore, Oliver Haddo (Alesteir Crowley) oppure Fantomas. Un'apposita sezione del volume è dedicata ai narratori italiani che, a partire dall'Ottocento fino al terzo millennio, hanno scelto di cimentarsi occasionalmente o con continuità nel fantastico perturbante, per restituire dignità e merito a tanti coraggiosi pionieri di questa narrazione nel nostro Paese così come agli autori contemporanei in grado di confrontarsi con i nomi internazionali più blasonati. Completa il volume una raccolta di interviste con alcuni dei più importanti protagonisti della narrativa nera italiana, per concludere le rotte di una mappa certo non esaustiva, ma stimolante, di un immaginario ricco di sfaccettature.





Generi Romanzi e Letterature » Storia e Critica letteraria » Letteratura, storia e critica » Narrativa, romanzieri e scrittori di prosa
Editore Milena Edizioni
Collana Saggistica
Formato Brossura
Pubblicato 10/05/2018
Pagine 347
Euro:19,90
Lingua Italiano
Isbn 9788885459182

- MANIFESTAZIONI & CONVENTION.

A) "SPACECON ONE"

Notizia segnalata da Giulz Frattini del Club Moonbase '99




Eccoci finalmente all’evento che segna il ritorno di ospiti internazionali legati al mondo di Gerry Anderson e NON SOLO, come leggerete più avanti! Le convention che ripartono oggi non nascondono qualche ambizione in più rispetto a quelle svoltesi negli anni 2000: l’ambito infatti non sarà più limitato esclusivamente a Spazio 1999, UFO o ad altri programmi andersoniani ma spazierà in campi e temi di sicuro interesse per tutti gli appassionati di fantascienza e di avventura... Con l’intento di ospitare anche vecchi e nuovi Fan Club tra le nostre fila! Ed è proprio in quest’ottica che la Moonbound 2018 propriamente detta e come noi la conosciamo sarà l’evento principale della manifestazione ma non certo l’unico; la “SPACECON ONE” nasce infatti come contenitore “Multitasking” di una dozzina di attività diverse, che ci aspettiamo diventino, in futuro, sempre più importanti...! Il luogo sarà l’UNA Hotel****S (LUNA senza apostrofo, per noi!) di Modena (via Luigi Settembrini, 10 - località Baggiovara), mentre il week-end andrà dal pomeriggio di venerdì 7 (allestimento) alla sera di domenica 9 settembre (cena di commiato).
Quello che il nostro club, in collaborazione con entità omologhe, sta cercando di organizzare non è più l’evento singolo con un paio di ospiti, bensì la messa a punto di un regolare sistema di contatti con attori, sceneggiatori, scrittori, disegnatori ed artisti di vario genere, la cui gestione garantisca una buona continuità alla serie di incontri che abbiamo in programma nei prossimi anni, trasformandoli da semplici ritrovi in sempre più ricche occasioni di offerta per tutti i fan del Fantastico e dell’Avventura! Ciò significa che, in prossimità di ogni evento, verrete aggiornati sulle personalità contattate, con relativa indicazione della loro disponibilità, in che periodo e con che percentuale di fattibilità, oppure della conferma della loro presenza in quella specifica data. Purtroppo, come chi segue regolarmente questi eventi ben sa, la possibilità di un impedimento, anche all’ultimo momento, è sempre da considerare ed una lista continuamente aggiornata degli ospiti permetterà una maggiore efficienza in caso di imprevisti ma soprattutto darà, specialmente agli avventori regolari, una sorta di garanzia; costoro potranno infatti contare sul fatto che l’invitato da loro maggiormente ambito, in caso di estemporanea disdetta, sarà certamente presente in uno dei prossimi incontri, mentre al suo posto potrebbe entrare qualcun altro in lista d’attesa. Gli astanti parzialmente delusi avrebbero dunque diritto ad un’iscrizione agevolata alla SpaceCon successiva o ad una compensazione di pari valore, a scelta...!

Il presente programma può subire variazioni dettate sia da una valutazione più favorevole, sia da cause indipendenti dalla nostra volontà.



VENERDÌ 7 SETTEMBRE
Presenza di organizzatori ed allestitori dalle 14,30 alle 19,30; non verrà garantita la piena funzionalità della Reception, per cui l’accesso sarà libero e gratuito.

SABATO 8 SETTEMBRE
- Ore 09,00: Cerimonia d’apertura ed aggiornamento Programma;
- Ore 09,30: Incontro col Club Moonbase ’99: programma triennale di incontri ed altri progetti;
- Ore 10,00: Incontro col GIC (Gundam Italian Club) e proiezione promo;
- Ore 11,00: Incontro con John Hug: seguirà la sessione foto ed autografi;
- Ore 13,00: Pausa pranzo;
- Ore 14,30: Panel Discussion: “Il rapporto tra fantascienza cinematografica e letteraria a 10 anni dalla scomparsa di Clarke ed a 50 dall’uscita di 2001”; con Giovanni Mongini e Maico Morellini;
- Ore 16,00: Presentazione opere dei partecipanti al precedente appuntamento;
- Ore 17,30: Incontro con Catherine Schell: seguirà la sessione foto ed autografi;
- Ore 19,30: Cena Sociale presso il ristorante dell’Hotel;
- Ore 21,30: Yavin 4 Fotoquiz: “Un Solo per due” (zona palco);
- Ore 23,00: Proiezioni a tema Space: 1999 e Star Wars;
- Ore 24,00: Chiusura Sala.

DOMENICA 9 SETTEMBRE
- Ore 09,00: Apertura sala e ricordo di Martin James Landau, ovvero John Robert Koenig, nono e, per quanto ne sappiamo, ultimo comandante della Base Lunare Alpha, entrato in servizio il 9/9/99, esattamente 19 anni fa; dove sarebbe ora Koenig, secondo la cronologia avulsa di Spazio 1999...? Celebrazione anche dei 40 anni dall’uscita in Italia di Atlas Ufo Robot - Goldrake!
- Ore 09,30: Incontro con Deep Space One ed i fan club italiani di The Orville e The Expanse;
- Ore 11,00: Incontro con Sarah Douglas: seguirà la sessione foto ed autografi;
- Ore 13,00: Pausa pranzo;
- Ore 14,30: Incontro col Club Yavin 4: “L’Antro del Rancor”;
- Ore 15,30: Panel Discussion con tutti gli Ospiti (senza sessione autografi);
- Ore 17,30: Asta di beneficenza a favore dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla);
- Ore 18,30: Estrazione 3 premi Moon Lottery;
- Ore 19,00: Cerimonia di chiusura;
- Ore 19,30: Cena di Commiato presso il Ristorante dell’Hotel.

Saranno inoltre disponibili, negli orari di apertura di sabato e domenica, i seguenti allestimenti:
- Banco materiale del Club Moonbase ’99, sia in vendita che gratuito;
- SlideShow sulle serie di Gerry Anderson e sulla ultraventennale attività di Moonbase ’99;
- Mostra modellini, diorama, giochi, costumi e poster a tema, forniti da differenti collezionisti;
- Reception con funzioni di:
° Registrazione e controllo iscritti + iscrizioni in loco;
° Vendita biglietti Moon Lottery (salvo disponibilità: vedi sotto);
° Vendita Portfolio Ed. Limitata ed Autografata (salvo disponibilità: vedi sotto);
° Diffusione materiale e raccolta donazioni spontanee in favore dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla).



Ciò detto, per quest’anno gli ospiti al momento confermati sono:
* CATHERINE SCHELL, l’aercinoto robot del Grande Guardiano, nonché Maya, la psychoniana, rispettivamente nella I e nella II stagione di Spazio 1999;
* JOHN HUG, il simpatico interprete del pilota “Manica Rossa” Bill Fraser, già nostro ospite una decina d’anni or sono durante la PilotinoCon;
* SARAH DOUGLAS, ovvero la Crisalide B (che sta per “Bruna”!) in Spazio 1999 II... Sarah è tuttavia più nota per altri ruoli, sia cinematografici che televisivi, fra cui:
- Superman I e II (1978/1980) - Ursa;
- Conan il distruttore (1984) - Regina Taramis;
- V: The Final Battle (1984) - Pamela.
Mentre qualcuno la ricorderà anche in:
- Agente Speciale, Il ritorno del Santo, Falcon Crest, I Professional, Magnum, P.I., Mai dire sì, SG-1 e Babylon 5.



Rathalos
by PAndtasia (Paola Andreatta)

-FUMETTI

α) "FUMO DI CHINA" # 273 IN EDICOLA E IN FUMETTERIA.

Sapessi com’è strano, un graphic novel a Milano
(copertina di Sergio Gerasi, per celebrare un’intervista inedita sul suo nuovo e personale romanzo a fumetti)
Editoriale
Un quartetto d’assi tutto italiano, per non dimenticare
(il saluto a Giuliano Cenci, Alberto Ongaro e Pino Rinaldi, uniti al ricordo del “nostro” Salvatore Oliva)
News dal mondo
(da Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone il riassunto delle notizie meno segnalate e la top 5 dei tweet)
Un’emozione a più voci
(quattro chiacchiere esclusive con Sergio Gerasi, tra produzione seriale e il suo nuovo romanzo “d’autore”)
DOSSIER Cinema d’animazione – 110 anni di un nuovo linguaggio
(intervista a Giannalberto Bendazzi su Animazione - Una storia globale dello studioso e critico italiano)
DOSSIER Cinema d’animazione – 40 anni di immaginari & alabarde spaziali
(incontro con Marco Pellitteri per la super-riedizione di Mazinga Nostalgia sull’arrivo di Goldrake & C.)
Quando la lettura si fa fumetto
(a colloquio con l’illustratrice Barbara Baldi, fresca vinicitrice del Napoli Comicon per il suo Lucenera)
Figure in azione
(intervista a Riccardo Federici, dietro le quinte dei suoi fumetti d’area franco-belga e supereroici)
Hergé, mon ami
(storia di un’amicizia tra filosofia e fumetti: il creatore di Tintin e l’accademico Michel Serres)
Chi criticherà i critici?
(storia di un incontro fra operatori del settore in occasione della recente fiera Lucca Collezionando)
Fumettisti contro YouTubers
(la “guerra” per immagini è dichiarata: storia di un fumetto particolare e incontro con Marcus L.)
«Fa la magia tutto quel che vuoi tu...»
(recensione di Mary e il fiore della strega, il primo film dello Studio Ponoc al cinema dal 14 al 20 giugno)

E ancora...

7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane. Le rubriche: Il Podio (i top 3 del mese), Pollice Verso (un exploit in negativo), Il Suggerimento (per non perdere uscite sfiziose), Il Rinoceronte in carica (la rubrica di Daniele Daccò, direttore del portale Orgoglio Nerd), La Macchina del Tempo (per riscoprire vecchi fumetti dimenticati ma piacevoli da ricercare), approfondimenti (questa volta sull’analisi multimediale su Frankestein e l’edizione home video del ritorno di Mazinger Z), sFUMature (la tradizionale rubrica disegnata di Giuliano Piccininno sul pazzo mondo dei fumetti e dei suoi abitanti), Strumenti (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata a fumetto, illustrazione e cinema d’animazione)... e le strisce fra satira sociale e graffiante ironia di Paputsi di Davide Barzi con Luca Usai & Gianfranco Florio, nonché Renzo & Lucia con testi & disegni di Marcello!

Tutto questo e altro ancora – a soli 4 euro in edicola e in fumetteria su Fumo di China n.273
Spillato, in formato 24 x 33,5 cm, con 32 pagine tutte a colori!

β) "MECHA GUEVARA" DI ANDREA TRIDICO. (ManFont, 2018)
 La figura di Ernesto Che Guevara torna protagonista, non in un libro di storia, ma in un graphic novel dal titolo MeCha Guevara

SINOSSI
La Guerra Fredda sta giungendo al tramonto, le oscure e potenti forze del Capitalismo avanzano trionfanti su tutta la Terra. L’ultima speranza del Socialismo è riportare in vita il suo più grande eroe in un indistruttibile corpo d’acciaio per dare vita a MeCha Guevara, el Guerrillero Biónico.
Solo lui può ribaltare le sorti della storia e impedire l’avverarsi di un futuro consumista in cui la sua stessa eredità è un marchio registrato. Sul suo cammino lo attendono nemici temibili, coraggiosi alleati e un mistero impenetrabile…Hasta la Victoria!

EURO: 14,00

ANDREA TRIDICO
Classe 1986, nasce a Torino e studia al Politecnico dove si laurea in ingegneria. Disegnatore e appassionato di fumetti fin da quando riesce a ricordare. Nel 2005 inizia a studiare la Nona Arte durante un corso pomeridiano al liceo e continua da autodidatta durante il periodo universitario realizzando le sue prime graphic novel amatoriali. Nel 2013 si iscrive alla sede di Torino della Scuola Internazionale di Comics, diplomandosi e inaugurando il percorso professionale nel 2015. MeCha Guevara è la sua opera prima.

ManFont
La redazione ManFont è attualmente composta da Manfredi Toraldo, Luca Baino, Alessandro Alessi Anghini, Marco Ventura e Daniel Spanò. Le collane disponibili sono:
  • ManFont Comics, contenente i nostri classici fumetti pubblicati come Agenzia Editoriale;
  • ManFont Project, per le storie prodotte direttamente dalla ManFont o per le edizioni estere;
  • ManFury, per le storie più esplosive e folli;
  • Mini ManFont, per i piccoli lettori, con ben tre differenti fasce di età;

A oggi il catalogo ManFont conta oltre 50 volumi e decine di autori diversi coinvolti, tra professionisti affermati e giovani emergenti.
La ManFont è voler fare fumetti, mettendo gli autori e le loro Storie al centro del progetto.
 “Perché crediamo che una buona storia, valga sempre la pena di essere raccontata.”

Per approfondimento, ecco i canali ufficiali ManFont:

-          www.manfont.com
-          www.facebook.com/manfontcomics


Storni a Parigiby Paola Cocchetto

Ed anche per questo giro abbiamo concluso.
Voi quale segnalazione avete apprezzato di più?

INTERVISTA CON LAURA SCARPA!- Direttrice della Rivista "Scuola di Fumetto"

Oggi vi presento la mia intervista con l'artista veneziana Laura Scarpa, Laura (che ringrazio per la sua gentilezza, la  sua sincerità e per la sua disponibilità) è un'artista a tutto tondo, nel corso degli anni è stata ed è una bravissima autrice, una grande disegnatrice ed anche un' ottima direttrice di riviste. In questa veste da anni è la guida del periodico Scuola di Fumetto, un magazine sui fumetti ma anche sul come fare fumetti. "Scuola di Fumetto" esce dal maggio 2002 ed è uno dei miei appuntamenti fissi in edicola ( gli altri sono Fumo di China, di cui ho parlato QUI e Nocturno, di cui spero di parlare presto). Con laura abbiamo parlato anche del suo lavoro di autrice e della situazione generale del fumetto italiano ed internazionale in questa bella chiacchierata.
Il Giro d'Europa a Fumetti riprende presto con altre interviste con ospiti di valore internazionale.
Ringrazio ancora una volta Laura Scarpa e a tutti voi auguro una buona lettura!

Nick:  Ciao Laura benvenuta su Nocturnia. E' un piacere averti ospite. Come prima domanda ti chiedo di raccontarci i tuoi inizi. In particolare cosa ti ha avvicinato al mondo del fumetto e quali sono stati gli autori e le opere che ti hanno maggiormente influenzato come lettrice prima e come artista poi?

Laura Scarpa:  Sono cose che risalgono a tantissimi anni fa ;)
A formarmi è stato «il Corriere dei Piccoli», leggevo anche Topolino e Geppo e Soldino e di Topolino ricordo bene le storie di Carl Barks e anche di Scarpa, ma il Corrierino è stato maestro perché, e lo si dice sempre troppo poco, faceva leggere cose per diverse età e ti portava avanti. Ma soprattutto perché vi pubblicavano i grandissimi (poi usciti su «Linus», in gran parte) del fumetto italiano: Pratt, Battaglia, Toppi e Nidasio! Illustratori immensi come Di Gennaro e Iris De Paoli, sceneggiatori e scrittori quali Milano, Ongaro... Rodari! E grandi serie e firme straniere, Mignolino e Clorofilla, i Puffi, Gaston La Gaffe di Franquin, Comanche di Hermann, Alberto Breccia persino... una lezione culturale e di lettura grafica incredibile. È stato il culo di nascere nel '57, perciò beccarmi gli anni più intriganti all'età giusta. Valentina Mela Verde a 12 anni, La Ballata del Mare Salato a 14. Loro sono i miei due maestri. Con il fumetto di Pratt capii che si poteva fare del fumetto moderno e adulto, Valentina lavorò più inconsciamente, in profondità e riemerse col tempo.
Negli anni guardai molto quello che succedeva, e la mia originalità maggiore la trovai, proprio quando si creò un vuoto editoriale, alla fine anni 80, e nei 90. L'ho capito ora, cercando i materiali per la mostra dei miei 40 anni al Comicon.

MIDNIGHT CLUB # 11: PIANO MAN!

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"



Non invitata, assolutamente inaspettata,dopo una lunga assenza, giunge una nuova puntata del Midnight Club e cioè uno di quei brevi post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

-L' UOMO SENZA MEMORIA.

C'è ancora spazio per il Mistero nel mondo di oggi?
In questa bizzarra forma di "realtà aumentata" dove tutti siamo eternamente connessi, dove chiunque sa cosa stiamo facendo, cosa stiamo vedendo, con chi stiamo facendo l'amore in questo preciso istante, ci può essere ancora posto per quello che non sappiamo?
O per le cose di cui dubitiamo?

Siamo convinti di sapere tutto, di poter spiegare ogni cosa e che niente ci possa più stupire. 
E' tutto standardizzato, continuiamo a ripeterci; così come ci ostiniamo a pensare che ai nostri giorni non ci sia più spazio per i grandi enigmi come quelli del passato.
Eppure di tanto in tanto ancora oggi capita qualcosa che ci scuote nelle nostre convinzioni.

Questa storia comincia il 7 Aprile del 2005.
Sta piovendo a Sheerness nel Kent, gli abitanti dell' Inghilterra rurale, ci sono abituati in questo periodo dell'anno.
In fondo è la cosa più normale del mondo che ad aprile piova in Gran Bretagna, non può capitare nulla di inspiegabile.
Però quel qualcosa capita....

C'è un' unica pattuglia della polizia in ricognizione quel giorno, dentro la macchina una coppia di agenti quasi a fine turno. In ogni parte del mondo i poliziotti si assomigliano tutti: a fine turno non desiderano altro che un buon caffè caldo, la compilazione di un verbale tranquillo ed il poter tornare a casa per godersi qualche ora di riposo.
così quasi svogliatamente s'imbatte.
Quel giorno non sarà così.


Una figura stravolta e zuppa d'acqua sbuca fuori dalla boscaglia.
Si tratta di un uomo, un uomo giovane e magro,vestito con un elegante completo nero, una cravatta ancora più elegante che pare non rendersi nemmeno conto di dove sia.
Il giovane non spiccica una parola, apparentemente comprende l'inglese, ma di più non si riesce a capire.
Da tutti gli abbigliamenti sembrano siano stare rimosse le etichette e lo sconosciuto non porta documenti.
Non si sa se spinti da una forma di umana pietas o se per liberarsi di una rogna, gli agenti decidono di condurre lo smemorato al Medway Marittime Hospital, l'ospedale psichiatrico più vicino.
Un membro dello Staff ha un'idea: si può provare a mettere in mano allo sconosciuto un foglio ed una penna e forse l'uomo ci scriverà il suo nome e cognome.
La cosa viene prontamente fatta.
Solo che l'uomo non scrive nessun nome, non rivela la sua nazionalità e nemmeno spiega i motivi per cui si sia trovato a vagare nel Sud dell'Inghilterra.
Ma fa un disegno, quello di un pianoforte a coda.

Medici ed infermieri decidono di accompagnare il nuovo ospite all'interno di una sala dove di, tanto in tanto, vengono effettuati concerti per intrattenere i degenti.
In quel luogo di fronte ad un vero pianoforte l'uomo esce dal torpore ed accenna ad una reazione. Immediatamente dopo si siede davanti allo strumento e comincia a suonare.
Con lo stupore di tutti i presenti le melodie si fanno sempre più precise ed affinate, qualcuno tra i presenti si commuove perfino.
L'uomo senza nome nel frattempo suona, va avanti per ore, dimostra di conoscere ogni tipo di melodia dai Beatles a Tchaikovsky.
Questo almeno è quanto riportano i presenti all'interno di quella stanza.
Da quel momento lo sconosciuto senza nome sarà conosciuto come "piano man"
E' nata una nuova leggenda.

- LE RICERCHE.


La direzione del Medway contatta immediatamente il maggior numero di ospedali psichiatrici possibili per cercare di scoprire se qualche loro paziente sia fuggito, vengono allertate anche diverse orchestre per cercare di capire se "piano man" abbia fatto parte di qualcuna di loro in passato.
Senza alcun risultato.
Nel frattempo però la fama del biondo smemorato che pare suoni come un angelo sta crescendo.
Logico quindi che della notizia se ne impossessino gli organi d'informazione.
Che agiscono con la leggerezza di uno schiacciasassi.
In particolare, almeno nelle fasi iniziali, sono i tabloid Daily Mail e Mirror ed il solitamente più attendibile Guardian ad interessarsi della notizia. Un fotografo in particolare, chiamato Mike Gunnill si mette d'accordo con un assistente sociale per realizzare dello scatti dello sconosciuto.
Dopo diversi tentativi andati a vuoto, Gunnill riesce a fotografare l'uomo mentre passeggia per i giardini dell'ospedale.
Il Mail pubblica tutto e comincia a diffondere nel mondo il soprannome di "piano man".(1)
La notizia si diffonde del mondo ed in parecchi credono di riconoscere nelle fattezze dello smemorato un qualche loro amico o parente.
C'è chi dice che sia svedese, altri che provenga dalla Repubblica Ceka, i telegiornali italiani mandano a ripetizione un vecchio filmato in cui un uomo vagamente simile a Piano Man effettua un concerto a Roma.
L'ipotesi italiana rimane a galla a lungo.
C'è un artista di strada, un mimo che sostiene di aver identificato la vera identità dell'uomo ricoverato in Inghilterra, si tratterebbe di un artista francese chiamato Steven Masson che spesso trascorre interi mesi in Italia.
Pochi giorni dopo però il vero ed inconsapevole Steven Masson viene rintracciato nella sua residenza francese e questa pista viene immediatamente abbandonata.
Si ricomincia daccapo.

Frattanto però il tempo sta passando e lo sconosciuto senza nome non sembra recuperare la memoria, il servizio sanitario nazionale britannico notoriamente molto parsimonioso comincia a far trapelare la notizia che le cure per lo sconosciuto stanno superando tutti i budget socialmente accettabili per uno straniero. Non importa però, Piano Man sta diventando una celebrità internazionale con giornalisti che arrivano da tutto il mondo per trattare la notizia, perfino la statunitense NBC dedica grande spazio al fatto, e l'ospedale inglese non può dimetterlo.
Siamo così arrivati al 24 giugno 2005 ed una donna danese, una certa Susanne Schlippe-Steffensen sostiene di aver riconosciuto l'uomo, si tratterebbe di suo marito, un cittadino algerino scomparso da mesi. La donna si dice certa che il marito sia stato costretto a schiarirsi i capelli e a fuggire a causa di contrasti con i propri familiari che non avevano accettato il matrimonio con una donna cristiana.

 Susanne Schlippe-Steffensen aggiunge anche altri particolari, in occasione di una affollata ed esagitata conferenza stampa, la donna rivela di essersi recata al Medway Marittime Hospital ed accusa i vertici dell'ospedale di non averle voluto far incontrare suo marito.
Ma Susanne Schlippe-Steffensen si rivela presto per quello che è: una giovane politica rampante, molti in patria l'accusano solo di volersi fare pubblicità grazie a questo drammatico caso umano e ben presto esce di scena anche lei.

Un nuovo tentativo viene fatto il 2 luglio, all'ennesima domanda se ricorda da dove viene Piano Man indica la città di Oslo sulla cartina, da quel momento vengono assunti degli madrelingua norvegesi come interpreti per parlare con lui.
I risultati si dimostrano però estremamente contraddittori.
Vengono chiamati i maggiori luminari mondiali, molti tra questi diagnosticano un'amnesia da stress post traumatico, arrivano anche molti esperti di musica che-altrettanto ovviamente-poi rilasceranno entusiastiche dichiarazioni ai giornali sulle commoventi capacità artistiche dello sconosciuto, capacità in grado di rivaleggiare con i più grandi pianisti della Storia umana.
Ma qualcosa comincia ad incepparsi in questo meccanismo, parecchie persone iniziano a trovare fin troppe pecche nella vicenda e in più di uno nascono sospetti.
Finché, forse stanco di tutto, Piano Man comincia a parlare.
Dichiara di aver recuperato la memoria.
E' il 22 agosto, sono passati oltre quattro mesi dal ricovero.
Ma quello che l'uomo dirà deluderà parecchie persone.

- LA VERITA'


La triste, scialba e banale verità.
L'uomo risponderebbe al nome di Andreas Grassl, avrebbe 22 anni e  sarebbe di nazionalità tedesca, bavarese per essere ancora più precisi.
Dice di esser arrivato in Eurostar da Parigi in preda ad una forte depressione per tentare il suicidio lontano da casa.
Ma di non ricordare più nulla di quanto accaduto poi.
I giornali ovviamente si scatenano.
Tanto per cominciare diverse testimonianze di membri del personale del Medway finalmente liberi di parlare senza più vincoli di privacy sminuiscono le doti artistiche dell'ex Piano Man, non solo sarebbe un mediocre pianista ma per tutto il tempo passato davanti allo strumento musicale il ragazzo si sarebbe limitato a pigiare ripetutamente sempre lo stesso tasto facendo innervosire in continuazione tutti i presenti.
In particolare è il The Mirror a parlare apertamente di mistificazioni  se non di imbroglio vero e proprio, il tabloid sguinzaglia diversi inviati a Prosdorf il paese natale di Grassl
Il quadro che ne esce fuori è decisamente sconfortante.

Certo una minoranza di concittadini compresa la famiglia e qualche amicizia femminile difende il ragazzo, una conoscente afferma che il povero Grassl non abbia accettato del tutto la propria omosessualità e per questo sia caduto in depressione (il padre di Andreas invece rifiuterà sempre questa ipotesi e più volte minaccerà di querelare i giornalisti per diffamazione). Però la maggior parte dei compaesani descrive Grassl come una figura problematica e stravagante, pronta a tutto, perfino a mentire pur di diventare famosa
Certo rimane il dubbio sul come mai tutte queste persone non abbiano parlato prima, sul come mai per quattro interi mesi nessun parente o amico del giovane si sia fatto avanti, però le informazioni adesso continuano a venire fuori.
Un anonimo svela ai giornalisti una nuova informazione.
Andreas Grassl in passato avrebbe lavorato in un ospedale psichiatrico, quindi conoscerebbe benissimo i comportamenti sia degli smemorati che dei malati di mente e li saprebbe imitare alla perfezione.
Verità? Altre bugie in una storia fin troppo inverosimile?

Non lo sapremo mai con precisione.
Quello che è certo è che i vertici del servizio sanitario inglese, imbufaliti per aver speso più di centomila sterline di Sua Maestà per curare un uomo apparentemente sanissimo, diramano un feroce comunicato in cui sostengono di aver dimesso e rispedito in Germania Andreas Grassl, di non fidarsi più di lui e di non volerci aver più niente a che fare.
Da quel momento dell'uomo veramente non se ne saprà più niente, che fosse un bugiardo patologico in cerca di notorietà o un uomo fragile in fuga dal mondo questo ormai non conta più.
Andreas Grassl ormai è tornato in quell'anonimato che tanto pareva dargli fastidio.
Ma allora qual'è la morale, l'insegnamento di tutta questa vicenda, semmai ce ne fosse davvero  uno?

Che nel mondo moderno, quello che ci circonda non contano solo i fatti.
Ma piuttosto come quegli stessi fatti vengono raccontati.

NOTE:
(1) Secondo alcuni invece sarebbe stato il giornale e non il personale del Medway ad inventare questo soprannome.

COME COMINCIO' : THE HELLBOUND HEART






Questo post fa parte dello special collettivo The Pleasure of Pain in onda sui canali del blog Obsidian Mirror dell'amico T.O.M \Severino. Un gruppo di blogger che si stimano e che si rispettano ha collaborato con piacere a questo speciale che si snoderà per tutto maggio.
Questo che state per leggere è il post scritto dal sottoscritto e che è stato uno dei primi ad inaugurare i giochi.
E' uscito ieri su The Obsidian Mirror e lo potete leggere QUI, d'accordo con TOM ve lo ripropongo anche su Nocturnia, nel frattempo vi invito a seguire The Pleasure of Pain ci saranno un sacco di articoli interessanti scritti da gente decisamente molto in gamba.

Durante la seconda metà degli anni '80s del XX secolo il mondo della narrativa fantastica venne sconvolto da uno dei suoi periodici scossoni
Come tutti gli scossoni alla fine si trattò di un fuoco di paglia che dopo qualche anno esaurì tutta la sua portata propulsiva, però è indubbio che finché ebbe durata quello scossone ebbe effetti deflagranti in tutto il mondo dell'horror, letterario, televisivo e cinematografico.
In buona sostanza era nato un nuovo movimento narrativo, un movimento che lo scrittore e sceneggiatore David J. Show aveva battezzato come "splatterpunk",anche se- come spesso succede - una  parte degli scrittori associati a questo movimento avrebbe finito per dissociarsene o per effettuare i propri bravi distinguo.
Detto ancora più in soldoni lo splatterpunk rappresentava una sorta di ribellione contro l'horror più tradizionale, un suo adattamento alla controcultura (letteraria,musicale, cinematografica) dei tempi moderni e alla nuova società che stava arrivando con molte meno sicurezze, molta più violenza e molto molto più caos. Dovendone dare una definizione potremmo dire che lo splatterpunk descrive in maniera cruenta e con dovizia di particolari situazioni già cruente per loro natura.
Sangue e frattaglie non mancavano, così come non mancava una sorta di bizzarra poetica del macabro al suo interno.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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