QUANDO MACARIO STAVA PER INCONTRARE FANTOMAS

Il post precedente (specialmente i commenti al suddetto post) mi hanno dato lo spunto per scrivere questo articolo. Avevo voglia di scrivere un post di alleggerimento già da tempo, 
E cosa c'è di meglio delle parodie?
Non è la prima volta che avviene su questo blog, anni fa ad esempio avevo dedicato spazio al' eterno Frankenstein Jr e ai film del Terrore della Universal  su cui quest'ultimo si era ispirato.
L'esperimento ebbe successo, quindi perché non ripeterlo ?
Stavolta però parliamo di alcune parodie dei "Neri" cioè degli epigoni dei vari "Fantomas" e di tutti quei fumettacci brutti sporchi e kattivi con la "K" che imperversarono negli anni sessantaNon affronterò oggi pellicole conosciutissime quali Totò Diabolicus e nemmeno dibatterò sulla questione parodia- non parodia di questo film, sulle cronologie delle uscite della pellicola e del fumetto per un semplice motivo: non mi sento ancora "degno" di parlare del Principe dei comici italiani.
Piuttosto cercherò di dare spazio ad una pellicola molto meno conosciuta. Ci rivediamo tra qualche giorno quando vi prometto, parleremo di argomenti diversi e più recenti.
Cominciamo?

MACARIO CONTRO ZAGOMAR  (1943-44)


Sorpresi, eh?
Ebbene si tratta di un film sconosciuto ai più, prodotto nel nostro paese negli anni più cruenti della Seconda Guerra Mondiale quando il nostro cinema per distrarre gli italiani s'inventava tutta una serie di commedie o di film avventurosi o ancora di cappa e spada  un poco per far dimenticare le morti e le distruzioni che avvenivano ormai fuori dalle loro finestre e un poco anche per non far pensare alle sempre più frequenti sconfitte che il nostro esercito subita.

Erminio Macario era già un comico molto popolare, la sua comicità lunare e a tratti surreale piaceva, così come piaceva la sua espressione bonaria da idealista bambinone (sullo schermo e negli spettacoli)  ecco quindi nascere tutta una serie di film con protagonista il comico piemontese.
Macario contro Zagomar fece parte di questa serie.

Come dicevo le informazioni in proposito, sono scarse, probabilmente il film sarà reperibile presso qualche associazione cinefila o qualche fans club di Macario, anzi ne approfitto per chiedere l'aiuto di chiunque tra fans, esperti; storiografi del comico o curatori di musei del Cinema possano aiutarmi a reperire qualche notizia in più sulla pellicola e mi scuso già da adesso per ogni eventuale errore io possa compiere con questo post.

La prima locandina del film
contenente il titolo originale.

Vediamo ora la trama.

Tra gli oscuri sobborghi parigini da tempo c'è un nuovo re che spadroneggia tra la criminalità della Gcittà. Tra le ombre dei bassifondi il nome che viene ripetuto con terrore è quello di Zagomar
Adesso le mire di Zagomar convergono tutte sul Dottor Moreau ( Gero Zambuto) che ha appena inventato una macchina del tempo. La prodigiosa invenzione permetterebbe al criminale mascherato
di potersi fare beffe una volta per tutte delle forze dell'ordine. A questo scopo Zagomar rapisce Mirella ( Nada Fiorelli) per ricattare Moreau.
L'unico aiuto per lo sventurato scienziato giungerà da parte del proprio giovane assistente, un certo Macario Duplessis ( ovviamente Erminio Macario)

Diretto da Giuseppe Ferroni che poi sarebbe diventato uno dei veterani del Cinema bis italiano Macario contro Zagomar venne girato  negli studi romani della Titanus.
Visto il periodo molto probabilmente il film circolò pochissimo, in un ristretto numero di sale ed ancora più probabilmente ne vennero prodotte un limitato numero di copie.
Erano anni di caos quelli.
Quello che è interessante è che il film venne pensato sin da subito come una parodia dei personaggi di Souvestre ed Allain, o di quelli di Louis Feuillade.
E infatti inizialmente venne intitolato come Macario contro Fantomas.
Solo in un secondo tempo, per una questione di diritti, Ferroni assieme allo sceneggiatore Vittorio Metz procedettero ad un cambio di titolo.

La seconda locandina con la correzione
del nome nel titolo
.

I segni di questa iniziale scelta però si notano nella trama: non mancano nemmeno un ispettore Jouve ( Augusto Di Giovanni) ed un giornalista ricalcato sulla figura di Fandor ( Carlo Rizzo).
Macario contro Zagomar, a leggere la sinossi della trama, mise in scena molti dei cliché del genere ribaltandoli in chiave comica. Tra gli interpreti figurano molti nomi interessanti e abbastanza conosciuti del periodo a cavallo tra gli anni Trenta e la Seconda Guerra mondiale.
Gero Zambuto in particolare fu particolarmente attivo come attore, doppiatore e perfino regista.
Fu lui come regista a convincere Totò a provare a partecipare ad un film. Fu sempre lui a dirigerlo in Fermo con le Mani, il debutto cinematografico del Principe De Curtis.
Correva l'anno 1936.
Mentre come doppiatore di lui ci è rimasta la voce di Eolo nel primo storico doppiaggio di Biancaneve e i Sette Nani.
Correva l'anno 1937.
Lo Zagomar del film

Un altra presenza importante fu quella di Oreste Bilancia. Completamente dimenticato oggi all'epoca Bilancia era uno degli attori più popolari ed amati della cinematografia prima del muto e poi dell'epoca fascista, la sua era una presenza costante in decine di pellicole.
Morì nel 1945 e il suo nome sprofondò immediatamente nel dimenticatoio.
Ma il vero mattatore assoluto del film fu ovviamente Erminio Macario.
Però anche per lui la guerra cambiò tante cose.
Il dopoguerra l'avrebbe visto protagonista di tanti spettacoli, tanta televisione, tantissimo teatro ma le sue fortune cinematografiche sarebbero drasticamente deperite.

MIDNIGHT CLUB #7: IL VAMPIRO!

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"



Non invitata, assolutamente inaspettata giunge una nuova puntata del Midnight Club e cioè uno di quei brevi post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni 
Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

-  UN VAMPIRO CHIAMATO "MASSIMO SPAVENTO".

"La verità è una bugia che non è ancora stata scoperta"
Antico proverbio arabo.


Nel 1922 la Germania sconfitta dalla Grande Guerra è una nazione lacerata da fermenti sociali drammaticamente incontrollabili.
Povertà, rancori interni ed internazionali; svalutazioni incontrollate; frequenti tentativi di colpi di stato e scioperi continui.
In un clima da operetta si esaurisce lentamente l'esperienza della Repubblica di Weimar si esaurisce lentamente collassando piano piano su se stessa mentre a Monaco il fabbro Anton Drexler già dal 1919 comincia a radunare al' interno di una birreria alcuni disillusi reduci tra cui un oscuro caporale di origine austriaca; poco alla volta l'ombra di quel' oscuro caporale avvolgerà prima la Germania e poi tutto il mondo in una pesante cappa di odio e di morte.
Mentre i tedeschi si cominciano ad abituare al rumore delle marce militari, c'è qualcosa nel paese che continua a funzionare, sia pure tra mille difficoltà.
Si tratta dell' industria del Cinema.

Tra gli altri c'è un regista proveniente dalla corrente dell'espressionismo, il suo nome è Friedrich Wilhelm Murnau e nel 1922 decide di realizzare un film tratto da un romanzo famoso, ma di farlo senza pagare i diritti d'autore.
Il famoso romanzo s'intitola Dracula ed il film che sta per nascere si chiamerà Nosferatu,eine Symphonie des Grauens ( Nosferatu, il Vampiro)


Murnau trasforma un po tutto dal nome del succhiasangue trasformatolo da Conte Dracula a Conte Graf Orlok, perfino le ambientazioni vengono "germanizzate" così come i vari personaggi.
Non manca nemmeno sottotraccia un pizzico di quella quotidianità che sta contribuendo ad infiammare la terra tedesca.
Con Nosferatu il regista crea un lungo incubo cinematografico che però, in un certo senso, quasi vorrebbe far dimenticare- ma che in sostanza anticiperà- quell'altro incubo, quello reale che ben presto trasformerà una intera nazione in un' unica indistinguibile caserma.

Ma quello che colpisce è la presenza dell'attore che interpreta il malvagio della storia, si tratta di una bizzarra ed inquietante figura dotata di un nome altrettanto inquietante.
Max Schreck
Che in tedesco significa semplicemente Massimo Spavento.

Molto del lavoro lo compie il trucco questo è vero ma è indubbio che le movenze stesse, il comportamento dell'attore sul set spaventino gli altri membri della troupe.
Schreck viene presentato come un veterano dei teatri berlinesi ma all'interno della cerchia di Murnau nessuno sembra conoscerlo  difficilmente viene visto non truccato.
Cominciano a sorgere le prime leggende.
C'è chi dice che non esista nessun Max Schreck, che in realtà il ruolo del Conte Graf Orlok venga interpretato dallo stesso Murnau sotto pseudonimo, c'è perfino che si spinge a sostenere che il regista, recentemente rientrato da un lungo viaggio nei Carpazi abbia portato sul set un vero vampiro.



Sia come sia la lavorazione di Nosferatu,eine Symphonie des Grauens  viene terminata con successo, la pellicola proiettata nelle sale cinematografiche di mezzo mondo con enorme successo.
Ed è qui che cominciano i guai.

I vari adattamenti non bastano ad impedire che gli eredi di Bram Stoker, con Florence la vedova dello scrittore in testa, denuncino il plagio del romanzo, dal processo Murnau uscirà con le ossa rotte: il regista verrà perfino costretto a distruggere tutte le copie esistenti del suo film.

Il regista obbedisce solo in parte all'ordine, conserva una copia nei suoi archivi per la sua personale visione, molto tempo dopo quella copia verrà ritrovata, restaurata e riproposta al pubblico mondiale facendo rinascere così il culto nei confronti di questo film muto tedesco.
Ma questa è un'altra storia.

Nel frattempo sono successe parecchie cose.
Il mondo è andato avanti, la situazione in Europa e nel resto dell'emisfero continua a peggiorare, i venti di guerra sono sempre più incipienti.
Più in piccolo continuano le voci sul Nosferatu di Friedrich Wilhelm Murnau, continuano anche le voci su Max Schreck.
Ma Murnau non farà in tempo ad accorgersi di tutto questo.
Da tempo il regista si è trasferito negli Stati Uniti.
Ed è lì che giunge la tragedia.

- MORTE DI UN REGISTA.

Anche la morte di Murnau finisce per contribuire alla triste leggenda del suo film.
E' la mattina dell' 11 marzo 1931 quando l'auto del cineasta si scontra contro un camion, a guidare è il quattordicenne Garcia Stevenson, cameriere personale ed attuale compagno di vita del regista.
Garcia Stevenson muore sul colpo, Friedrich Wilhelm Murnau lo seguirà dopo qualche ora.
I giornalisti scandalistici ci andranno a nozze.
Alcuni tra loro riferiranno di un particolare inquietante.
Cioè che, al momento del recupero dei corpi, i soccorritori abbiano rinvenuto le due vittime avvinghiate tra loro, non come se stessero semplicemente litigando.
No, quasi come se i due stessero cercando di mordersi reciprocamente sul collo.
Ma questo particolare non verrà mai confermato ufficialmente.


F.W. Murnau

La leggenda del vampiro sul set di Nosferatu va avanti, acquista sempre più sostenitori.
Decenni dopo ci verrà perfino girato un altro film sopra,
Nel 2000, il regista E. Elias Merhige dirige il controverso L'Ombra del Vampiro in esso sostiene pienamente la tesi che Max Schreck fosse davvero un vampiro.
Tesi di cui qualcuno è convinto ancora oggi.
Peccato che le cose non stiano davvero così.
Perché la verità è sempre più semplice di tutte le ipotesi.
Anche di quelle più fantasiose.

- VITA DI UN ATTORE.

Già, perché a quanto pare un attore tedesco chiamato Max Schreck è esistito davvero.
Ecco il suo volto.


Siori e Siore ecco a voi: l'unico e il solo Max Schreck
in una foto scattata nel 1922 lo stesso anno in cui
l'attore venne coinvolto nelle riprese del film Nosferatu


Friedrich Gustav Max Schreck nato a Berlino nel 1879 e morto a Monaco il 20 febbraio del 1936 è stato un talentuoso attore di teatro e di cabaret, ha preso parte ad almeno trenta -quaranta film tedeschi dell'epoca del muto e dei primi anni del sonoro, anzi una volta che la pratica del doppiaggio prese piede anche in Germania, per un certo periodo fu attivo anche come doppiatore.
Certo, bisogna dire che spesso lavorò in piccoli ruoli, a volte anche non accreditato (come avvenne ad esempio durante la prima programmazione del film La Sposa Venduta (Die Verkaufte Braut) girato da Max Ophuls nel 1932) e che sovente lavorò -sia a Teatro che nel Cinema- in produzioni dichiaratamente pacifiste, se non proprio anti nazionalsocialiste ( pare che per un certo periodo abbia lavorato anche con Bertold Brecht) e questo potrebbe giustificare almeno parzialmente i motivi per cui molte informazioni su di lui andarono perdute durante il periodo della dittatura nazista ( non credo che quei tristi omini in divisa avessero molto interesse nel conservare o nel diffondere film, locandine o altro materiale relativo ad una persona probabilmente non allineata con la loro turpe visione del mondo)
La seconda guerra mondiale col suo bagaglio di distruzione fece il resto.



Max Schreck  nel film Die Straße
del 1923

Poi c'è da dire, come abbiamo ripetuto più volte, durante la serie dedicata ai film perduti che parecchio del materiale cinematografico dei primi decenni del XX secolo è andato perduto - guerra o non guerra, nazismo o non nazismo- per i più vari motivi, ma principalmente perché ai tempi non si pensava certo a cose come conservazione per il futuro, non si pensava certo al Cinema come ad un "arte".
E lo stesso se non peggio succedeva con il Teatro.


Schreck in una scena del suo primo film
Der Richter von Zalamea del 1920

Ad ogni modo sono pervenute fino a noi alcune locandine di spettacoli teatrali tedeschi degli anni '20s che riportano chiaramente tra i nomi degli attori impegnati anche quello di Max Schreck, così come sono sopravvissuti alcuni dei film girati dall'attore, di cui una manciata diretti proprio da Murnau come il dramma Die Straße  (anzi pare che i due sul set di Nosferatu scherzassero molto sul significato letterale del nome dell'attore consci che questa combinazione avrebbe portato parecchio valore aggiunto  e tanta ma taaanta curiosità nei confronti della pellicola).

Un manifesto  per una riedizione de La Sposa Venduta
(Die Verkaufte Braut) del 1932
Tra gli attori compare anche Max Schreck
Friedrich Gustav Max Schreck non fu probabilmente uno degli attori più famosi della sua epoca, probabilmente non figurava tra i preferiti del pubblico tedesco di allora, ma fu una persona realmente esistita.
Fu probabilmente un uomo del suo tempo, magari non riuscì nemmeno a comprendere appieno le trasformazioni che avvenivano nella sua patria davanti ai suoi occhi ma di certo ne fece parte.
Si sposò con una collega attrice, ebbe una sua famiglia, continuò a recitare in Teatro fino al momento della sua morte.
Visse in tempi difficili e controversi.
E a suo modo, suo malgrado divenne anche lui una figura controversa.


Un altra foto di Friedrich Gustav Max Schreck
Stavolta l'anno è il 1906
Un uomo comune trasformato in una sinistra leggenda.
E questo per colpa della sua interpretazione di maggior successo.
C'è qualcosa di sinistramente ironico in tutto questo, non trovate?

Friedrich Gustav Max Schreck è morto per cause naturali nel 1936,  di anni ne aveva appena 56.
E' stato sepolto nel cimitero di Güterfelde, una piccola frazione della cittadina di Stahnsdorf vicino Berlino, la sua tomba, la numero U-UR 670 è ancora là.
Anzi recentemente la sua lapide è stata anche sostituita con una più moderna.
E se proprio vi interessa saperlo nessun fenomeno paranormale è mai stato segnalato da quelle parti.
E se è per questo, nemmeno casi di presunto vampirismo.

STORIE DAL DOMANI 2 ( 2016)

Per la sua stessa natura la fantascienza è un genere molto complesso, con infinite diramazioni.
Però lo stesso genere possiede determinate caratteristiche che lo rendono anche estremamente riconoscibile in tutti i tempi.
E per tutte le latitudini.
Una di queste costanti è rappresentata dal tentativo da parte degli autori di porre ipotesi, di provare ad immaginare il futuro.
O perlomeno aspetti ben specifici del futuro.
Certo questo parlare del futuro, il più delle volte si trasforma in una ottima occasione per porsi domande, per affrontare i nostri più reconditi desideri.
O le nostre più nascoste paure
Non è un caso che spesso al posto del termine science fiction alcuni autori preferiscano utilizzare in alternativa la definizione di Speculative fiction ( narrativa speculativa, termine coniato -secondo la tradizione- dallo scrittore Robert A. Heinlein ). O che i "cugini" francesi impieghino- per indicare il genere, o comunque alcune opere contigue al genere -  la parola Anticipation

Certo, si potrebbe obiettare che un po tutta la narrativa alla fine non faccia che rappresentare una sorta di tentativo di anticipare le tendenze che verranno, però la fantascienza in questo si differenzia da tutto quanto il resto proprio per la sua esclusività, per questo voler rendere principale questa nostra aspettativa nei confronti del futuro.
Poiché, come sappiamo, se esiste qualcosa che al contempo ci attrae e ci respinge, che ci entusiasma e ci spaventa quella cosa è proprio il futuro, ciò che ci aspetta nel bene come nel male.

Accade in Italia #23 - Le Altre Segnalazioni di Febbraio.

Seconda parte di Accade in Italia di questo mese, un mese molto ricco, motivo per quale anche stavolta ho diviso in due parti la consueta rubrica delle segnalazioni. Procediamo senza indugio con la presentazione delle opere.
Come vedrete ce ne sarà per tutti i gusti.

1) "LA REPUBBLICA DEI SOGNI"  DI FRANCESCO TROCCOLI

Inutile girarci attorno, tra gli scrittori italiani che scrivono fantascienza, Francesco Troccoli è uno dei preferiti di questo blog. Inoltre l'uscita di un nuovo capitolo dell' Universo Insonne è sempre un piccolo evento.
Il 31 gennaio infatti è uscito per Delos in formato digitale il romanzo breve La Repubblica dei Sogni.
Ecco tutte le info :


La giovane Repubblica creata dai Dormienti ribelli corre un grave pericolo. Grazie a cinici doppiogiochisti al soldo della tirannide, l’epidemia causata dai nanobi parassiti del Sonno si diffonde in fretta, mentre Tobruk e Hobbes sono lontani anni luce, in missione sulla Terra. Per isolare un antidoto, i mezzi della scienza sembrano insufficienti. Stavolta toccherà alle donne e ai bambini di Haddaiko trovare il bandolo della matassa. Solo chi è ancora capace di sognare potrà salvarsi. Una nuova storia, ambientata nell’Universo Insonne.


LINK : AMAZON

LINK: DELOS.




Francesco Troccoli,
 Nato a Roma nel 1969, si è imposto sulla scena della fantascienza nel 2012 con l'uscita del romanzo Ferro Sette, edito da Curcio e finalista ai Premi Italia e Vegetti, al quale è seguito l'anno dopo per la stessa casa editrice Falsi Dei. I due romanzi, riproposti da Delos Digital, sono ambientati nel cosiddetto "Universo Insonne", per il quale l'autore ha scritto anche un piccolo prequel, Hypnos, uscito nella collana Robotica.it. Nel 2016 è uscito il romanzo Mondi senza Tempo, che conclude la trilogia principale. Nello stesso Universo è ambientato anche il romanzo breve La Repubblica dei Sogni, del 2017.

Per Delos Digital, nella collana Imperium, ha pubblicato anche i racconti Ipse dixit (2014) e Das Apfelstrudel (2015). Del 2012 è Domani Forse Mai (Wild Boar), raccolta di racconti a cura dell'associazione RiLL. Ha curato con Alberto Cola l’antologia Crisis (Ed. Della Vigna 2014) ed è membro della Carboneria Letteraria, con cui ha pubblicato il romanzo collettivo Maiden Voyage (Homo Scrivens 2014).

2) ALCUNE NOVITA' ACHERON BOOKS

Cito alcune uscite che mi sembrano interessanti di questo editore.
Comincio con un paio di libri usciti nel 2016 che meritano di essere conosciuti dai lettori di Nocturnia.


Maurizio Cometto è un altro di quegli autori da tenere d'occhio.
Nel febbraio 2016  è uscito in versione ebook il racconto La Macchia

"L'assessore alla cultura e manifestazioni Giordano Derenzi ha relazionato in merito. La Macchia è visibile non solo qui in paese, come ormai notorio, ma risulta un fenomeno di portata mondiale. Essa si posiziona, almeno vista dall'abitato di Magniverne, e precisamente dal balcone frontale del Municipio, quattro virgola sette gradi sopra il cocuzzolo nord della collina del Moro. Ha forma definita fungoidale, con la punta del cappello rivolta a sud-ovest, e contorni sfumati. Di giorno si presenta dello stesso colore e consistenza del tipo di nuvola denominato 'Cirro'. Di notte è maggiormente visibile, e riempita di una luminescenza che ricorda il latte cagliato. Stando ai continui bollettini del CNR, la Macchia appare ferma nel cielo.
Nessuno delle migliaia di comitati scientifici che studiano il fenomeno ormai da tre giorni è addivenuto a conclusioni precise sulla sua natura, che pertanto si può considerare ancora sconosciuta".


LINK: AMAZON
LINK: IBS.

Passiamo adesso ad un altro degli autori apprezzati da Nocturnia: Fabrizio Borgio
Con Il Settimino tornano le tanto amate ambientazioni piemontesi e sopratutto il personaggio di Stefano Drago.

Nel folklore piemontese, un bambino nato prematuro al settimo mese viene chiamato setmìn, il Settimino. Secondo tradizione, è dotato di oscuri e terribili poteri sovrannaturali. Davide Bo è un Settimino; e questa è la sua storia.
I misteri di Stato. Le stragi. Gli anni di piombo. La strategia della tensione. I terroristi. La massoneria. I servizi deviati. E' l'Italia; e questa è la sua storia.
E quando la storia del più potente ESP al mondo si sovrappone alla storia di una nazione dalle mezze verità, dove dominano mafie, logge, rigurgiti totalitaristi e poteri occulti di ogni genere, il risultato finale non può che essere catastrofico.
Ecco la nuova avventura di Stefano Drago, agente speciale del Dipartimento Indagini Paranormali; Fabrizio Borgio, raffinato giallista, per la prima volta nella narrativa di genere italiana mescola l'elemento supernatural con una trama poliziesca ad altissima tensione che, come il filo di una ragnatela, si ricongiunge con altre mille Trame segrete...

... quelle del nostro Paese.
LINK: ACHERON

Procediamo adesso con alcune uscite più recenti:

MEDICAL NOIR. Antologia di horror medicale di Danilo Arona ed Edoardo Rosati:



Un narcisistico reality show della chirurgia spinto oltre qualsiasi limite scientifico e deontologico; stregonerie antiche di secoli sgretolano le certezze dei luminari della medicina; i deleteri effetti dell’alimentazione errata analizzati da un inquietante punto di vista; l’eterno conflitto fra scienza e fede coinvolge, con nefasti risultati, una possessione demoniaca; un tumorale embrioma psicoplasmatico senziente desidera a tutti i costi essere partorito dalla propria ospite e venire al mondo come figlio... Cinque racconti di terrore medicale raccolti in un’antologia per la prima volta dedicata a questo particolare genere, ad opera di Danilo Arona ed Edoardo Rosati, oscuri dottori del terrore, archiatri del perturbante.Danilo Arona è uno dei più importanti scrittori horror italiani. Ha scritto e pubblicato più di quaranta volumi fra romanzi, antologie e saggistica.

Edoardo Rosati, giornalista medico-scientifico, ha collaborato con il Corriere Salute, è responsabile delle pagine dedicate alla medicina del settimanale Oggi, e ha pubblicato diverse opere sia di narrativa che di saggistica medica.


https://www.amazon.it/Medical-Noir-Danilo-Arona-ebook/dp/B01INGXV08

GUISCARDI SENZA GLORIA. Dark fantasy di Mauro Longo  





Venezia Nuova, Anno del Signore 1516, cento e settantunesimo dall'arrivo del Flagello dei Morti e dalla caduta dei Vecchi Regni: il cosiddetto Rinascimento Macabro. Qui vive l’ultima discendenza di Marco Polo, custode di un misterioso tesoro bramato da elementalisti e signori della guerra, pronti a tutto pur di impossessarsi delle sue favolose ricchezze. Ma la caccia all’eredità dei Polo è già cominciata! A contrastare le mire di Thomas Linche, condottiero del Sacro Impero di Francia, c’è solo un manipolo di rinnegati, furfanti e ciarlatani, veri e propri guiscardi senza gloria, che dovranno affrontare le innumerevoli insidie del loro mondo decaduto. Da Venezia Nuova alla Laguna Nera, dal Castello di Otranto alla Città Dolente di Napoli, la ricerca del segreto perduto di Marco Polo li porterà a misurarsi con spadaccini meccanici, automi vitruviani e abomini senza nome generati dal Flagello. Il dark fantasy GUISCARDI SENZA GLORIA è il primo romanzo di Ultima Forsan, l’ambientazione tutta italiana per il gioco di ruolo Savage Worlds, creata da Mauro Longo e Giuseppe Rotondo, e già tradotta e pubblicata in inglese, spagnolo e russo.

https://www.amazon.it/Guiscardi-senza-gloria-Mauro-Longo/dp/8899216444

PARADOX,   di Massimo Spiga. 


Roma, oggi. La vita di borgata di Perla, adolescente randagia, si trascina fra le rovine di una famiglia disastrata e una suburra popolata da spacciatori, tossici e criminali di piccolo cabotaggio. L'unica nota di colore in questa periferia cronica e in bianco e nero è il barbone Tao, un mistico che vede cose che la feccia del quartiere non può capire. Per esempio il Cubo, un fenomeno alieno che appare di tanto in tanto nel cielo livido della città. Ma quell'impossibile geometria è l'avanguardia di qualcosa d'altro. Il Cubo deflagra contro la borgata, devastandola, e libera le due entità intrappolate al suo interno: il feroce e inarrestabile Giallo, e D, il Gatto dei Portali. La loro lotta, intrappolata in un loop temporale infinito, è solo la propaggine di una guerra universale fra potenze cosmiche impossibili anche solo da immaginare. Perla, imprigionata nel cronoclisma scatenato dal Cubo, si troverà a combattere per la salvezza della sua famiglia, del suo quartiere e, forse, dell'intero universo... Massimo Spiga, figlio ibrido e pazzo dei fumetti lisergici di Grant Morrison e dei saggi acidpunk di Hakim Bey e di Marco Philopat, disgrega la fantascienza e la ricompone in un mutante narrativo autodivorante, ambientando un delirio burroughsiano in una borgata dei Ragazzi di Vita di Pier Paolo Pasolini!
Di Paradox, romanzo di pura fantascienza riparleremo presto in futuro.

https://www.amazon.it/Paradox-Massimo-Spiga-ebook/dp/B01MSPJVNM
  
SRDN - DAL BRONZO E DALLA TENEBRA, di Andrea Atzori



Età del Bronzo. Il bacino del Mediterraneo è un crogiuolo di civiltà, dèi, culture, traffici e battaglie, e dai lidi di S’ard, l’isola tempio, gli Shardan, il Popolo del Mare, veleggiano su navi da guerra per sfidare i propri nemici in onore del Dio Maimon. Sono in Egitto, nel 1278 a.C., pronti a piegare il delta del Nilo e a conquistare la Terra dei Faraoni. Ma non riusciranno mai nell'impresa: a un passo dalla vittoria si fermeranno all'improvviso, torneranno sulla loro isola, e il loro nome sprofonderà nella tenebra e verrà dimenticato dalla Storia. Qui si narra che cosa accadde.

E' stato definito come un perfetto esempio di "fantasy nuragico" Andrea Atzori è uno degli scrittori fantasy italiani di punta del panorama attuale. I diritti della sua trilogia young adult "ISKIDA" sono stati acquisiti da un regista americano, Anthony LaMolinara, premio Oscar (effetti speciali di Spiderman 2) per girare un trailer in Sardegna e proporlo alle major americane per farne un film. E' appena uscita anche la versione inglese del libro, sempre per Acheron Books.

https://www.amazon.it/dp/B01N10I4ST

Infine, c'è una novità  non di tipo editoriale: da pochi giorni è stato lanciato anche un vero e proprio canale YouTube dedicato alla narrativa fantastica. Si chiama "LA BOOK CULTURA",  prodotto da Acheron e diretto dallo YouTuber e blogger Angelo "Sommobuta" Cavallaro


Questo è il link: (QUI)
Ricordo che dei libri citati alcuni sono disponibili nella doppia versione digitale o cartacea, mentre altri sono reperibili in una sola di queste due versioni.
E con questa ultima notizia termina la doppia puntata mensile di febbraio di Accade in Italia, tante segnalazioni in questo giro che sono stato costretto a dividere la rubrica in due parti. Prometto che in futuro cercherò di limitarmi ad una sola segnalazione cumulativa per volta. Ci risentiamo il mese prossimo con altre novità (tra cui segnalazioni Vaporteppa)

E voi, quali sono state le segnalazioni di questo mese che vi hanno maggiormente incuriosito?

Accade in Italia # 22 - Le Prime Segnalazioni di Febbraio.

Riprendiamo con le segnalazioni, vi va?
Oggi vi propongo alcune uscite e tra qualche giorno, con la seconda parte vi parlerò in dettaglio delle ultime uscite di Francesco Troccoli ed il recente catalogo della Acheron.
Cominciamo con alcune novità.

1) " L'UOMO DAGLI OCCHI DI HUSKY "  DI ANTONIO MICHELE PALADINO

Qualche settimana fa mi ha contattato Antonio Michele Paladino un giovane scrittore siciliano per segnalarmi la sua ultima uscita, un romanzo auto prodotto, uscito sia in formato digitale che in quello cartaceo.
L'Uomo dagli Occhi di Husky è un horror soprannaturale ambientato ai giorni nostri nell'immaginaria cittadina di Castelbello
Ecco tutte le info:

Margherita ha visto un uomo morire. È stato ammazzato, con una mazza da baseball, in un vicolo buio e sporco. Lei non ha fatto niente, non ha detto niente. Ha pensato che fosse meglio nascondersi e tacere, far finta di nulla per continuare a vivere un’esistenza normale, persino felice, accanto a un marito che l’amava e a un bambino che stava per nascere.

Sono trascorsi otto anni da quella notte. Margherita ha dimenticato quell’uomo. Ha dimenticato anche i suoi occhi. Erano azzurri e freddi, come quelli di un husky. Ma il tempo non dimentica, e alla fine presenta sempre il conto.



Note Biografiche:
Antonio Michele Paladino
È nato a Trieste nel 1986. Oggi vive e lavora a Catania, all’ombra dell’Etna. Scrittore e giornalista, fa il suo esordio letterario nel 2014 con il racconto distopico “Atlante nelle ossa”, edito da Sem Edizioni. Nel 2015, per Epsil Edizioni, pubblica “Vite di giorni perduti”, una raccolta di racconti in cui s’intrecciano più generi. Sempre nello stesso anno, vince il “Premio Francesco Foresta” con il racconto lungo “Banditi si muore”, edito dall’Ass. Orizzonti Liberi. “L’uomo dagli occhi di husky” è il suo primo romanzo.





Formato Kindle : Euro 2,99
Formato Cartaceo con Cover Flessibile: Euro 10,00.
Link per l'acquisto: QUI.

2) "IL TRAMONTO DELLA LUNA" DI ANDREA MICALONE.

Di Andrea Micalone ho già parlato in passato (QUI) . Recentemente lo scrittore mi ha ricontattato per comunicarmi l'uscita del romanzo più recente della sua saga fantasy ed io, ben volentieri, diffondo la notizia:

Il Quinto Volume de “Il Tramonto della Luna”

Chi è in realtà il Generale Unificato? Quali verità si nascondono dietro il suo potere?
Il trionfo del Nemico ha lasciato dietro di sé un’interminabile scia di domande che rischiano di non trovare mai risposta. 
Intanto il fiume di sangue continua a scorrere: l’ordine repubblicano di Arondrall è annientato, i regni del Norrendal assoggettati e i pochi sopravvissuti che osano ancora opporsi sono stati dichiarati fuorilegge. 
Nonostante tutto questo, dalle remote isole del sud Airalos Salindar è deciso a tentare un’ultima disperata azione per smascherare le manovre del Signore del Norrendal. Tutto però potrebbe rivelarsi inutile, poiché dinanzi a poteri superiori, nessun uomo può nulla. 

“Ogni cosa ebbe inizio con le Forze Primigenie. Esse erano in eterna lotta tra loro per la conquista del Tutto e del Cosmo. Colei che avesse vinto, avrebbe modellato il Vero a propria immagine e a proprio volere.”

L’ultimo avvincente capitolo della Saga “Il Tramonto della Luna”


Sito Web: http://andreamicalone.jimdo.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Il-Tramonto-Della-Luna-Andrea-Micalone/709642635743771

Twitter: @AndreaMicalone

AMAZON: https://www.amazon.it/dp/B01MTC7KEC/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1485251919&sr=1-1

IBOOKS: https://itunes.apple.com/it/book/tramonto-della-luna-volume/id1198209607?mt=11

KOBO: https://www.kobo.com/it/it/ebook/il-tramonto-della-luna-volume-quinto-l-ira-del-creatore

GOOGLEPLAY: https://play.google.com/store/books/details/Andrea_Micalone_Il_Tramonto_Della_Luna_Volume_Quin?id=eW33DQAAQBAJ

InMONDADORI: http://www.mondadoristore.it/Tramonto-Luna-Volume-Quinto-Andrea-Micalone/eai978882600347/

Nota Biografica:
Andrea Micalone è nato ad Atri (Te) il 18/11/1990.
Diplomatosi al Liceo Scientifico Tecnologico "G.Marconi" di Pescara, sta ora seguendo il corso di Laurea in Lettere Moderne all'università "G. D'annunzio" di Chieti.
Ha scritto il suo primo libro all'età di otto anni e da allora non ha più smesso di sprecare inchiostro, nel tentativo di emulare i suoi inarrivabili punti di riferimento.
Nel 2010 una sua poesia è stata selezionata per la pubblicazione nell'antologia di poeti contemporanei "Il Sogno", curato dal collettivo Poesiaèrivoluzione.
Sempre nel 2010 ha ricevuto poi il Premio Speciale della giuria alla Dodicesima Edizione del Premio Nazionale di Poesia "Oreste Pelagatti" tenutosi a Civitella del Tronto.
Nel 2011 ha pubblicato una sua raccolta di racconti con Arduino Sacco Editore, dal titolo "Buonanotte ai Sognatori".
Nel 2013 invece, grazie al romanzo di genere fantascientifico "Hodoeporicon", è rientrato tra gli otto finalisti del Premio Urania della Arnoldo Mondadori Editore.
A partire dal 2014 sta distribuendo in ebook la sua prima saga fantasy "Il Tramonto della Luna". Sono già stati pubblicati i primi tre romanzi: "Le Origini della Notte", "I Signori dei Primordi" e "L'Alba di Sangue".

Collabora attivamente con alcuni siti e blog di interesse letterario. Potete trovare i suoi articoli su "Letture Fantastiche", "Penne Matte", "Wired.it" e "Le Lande Incantate



Mi scrive anche il simpatico Uduvicio Atanagi, per sottopormi l'uscita del suo romanzo pubblicato da Meridiano Zero.





"Mentre l'Italia brucia" racconta il viaggio di un gruppo di personaggi televisivi caduti nell'oblio, ex concorrenti delle trasmissioni a premi, tronisti, partecipanti al Grande Fratello, tutti invitati a una serata definitiva dove verranno celebrate le vecchie glorie Mediaset sotto la conduzione di Mino Laccetti, il più grande presentatore della storia. Il gruppo si ritrova per prendere un bus, ma qualcosa va storto: si percepisce una regia occulta, qualcosa di sinistro nel viaggio che stanno per intraprendere e su cui sembra estendersi l'ombra del lato più buio dell'ltalianità. Un complotto ordito da poteri segreti, legato alla Gestalt in briciole di un paese che sembra sprofondare in un abisso insieme ai protagonisti. Forse la meta del loro viaggio non esiste o forse stanno solo andando incontro alla morte. All'alba dei social, mentre YouTube inizia a masticare spettatori, la realtà stessa viene messa in discussione, sullo sfondo di un'Italia in fiamme in seguito alla scomparsa dell'allora premier Silvio Berlusconi.


SETTE PASSI VERSO SATANA (1929) : IL FILM PARZIALMENTE PERDUTO

Alcune settimane fa avevo raccontato la vicenda umana e mortale di Thelma Todd, un' attrice molto attiva negli anni '20 s e '30 s , oggi torno a parlarne, perché tra i film da lei interpretati  ce n'è almeno uno che può interessare i lettori di Nocturnia.
Per più di un motivo.
Tanto per cominciare si tratta di un film - della durata di sessanta minuti in tutto - squisitamente horror, l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo scritto nel 1927, dal giornalista e scrittore Abraham Merritt, uno dei maggiori autori dell'epoca.
Figura interessante quella di Merritt, di cui prima o poi parleremo:  i suoi romanzi ricchi di spunti fantasy e del terrore, traboccanti di riferimenti a civiltà perdute, Merritt si differenziava da molti dei suoi colleghi dell'era dei pulp magazines per la sua prosa ricercata e per l'attenzione maniacale nei confronti di tutti gli aspetti della trama, perfino di quelli più marginali.
Però Abraham Merritt non era per nulla uno scrittore prolifico, per lui la scrittura era solo una forma di svago, un hobby divertente che gli permetteva di rilassarsi dalla sua vera attività, quella di direttore di The American Weekly, una delle maggiori testate giornalistiche dell'epoca.
Un'attività stressante ma ben pagata, al punto che Abraham Grace Merritt fu uno dei giornalisti più pagati e ricchi della sua epoca.

GOTHAM - Prima Stagione (Premesse)

Avrei dovuto scrivere quest'articolo un anno fa, ora che ci penso sono quasi sicuro di averlo perfino preannunciato da qualche parte tra i programmi per il 2016, le cose poi però sono andate in maniera diversa. La cosa bella di avere un blog però è che le cose possono essere sempre recuperate.
Non importa con quanto ritardo si possa essere, ci sarà sempre un angolino del nostro spazio virtuale pronto ad essere riaperto ed occupato.
Buona lettura!


Il novellino Jim Gordon è la nuova recluta del dipartimento di Polizia di Gotham City.
Affiancato dal' apparentemente cinico e disilluso veterano Harvey Bullock il giovane tra le sue prime indagini si ritrova coinvolto nell'omicidio di una coppia dell'alta società: Martha e Thomas Wayne. Ad assistere all'omicidio è stato il giovane figlio della coppia Bruce. Davanti alla sofferenza del ragazzo Gordon compie l'errore che nessun poliziotto dovrebbe compiere: giura che troverà il colpevole.
La scelta di Gordon catapulterà il poliziotto all'interno di un vortice senza fondo. Gotham City è una città allo sbando governata da due grandi gruppi criminali: i Falcone ed i Maroni, in mezzo nella terra di nessuno scalpitano le nuove leve come la letale Fish Mooney ed il tirapiedi Oswald Cobblepott detto "Pinguino". Lo stesso dipartimento di polizia di Gotham City non è certo un esempio di virtù, la maggior parte dei suoi membri si rivelano corrotti e pronti a passare ai comandi dell'uno o dell'altro gruppo.
Gordon dovrà lottare per cercare alleati di cui si possa fidare e quando questi arriveranno sarà da direzioni inaspettate.
Nel frattempo, nell'ombra, un bambino di nome Bruce Wayne si prepara per essere pronto quando arriverà il suo momento.


Da diversi anni la D.C comics cerca di sfruttare il suo immenso bagaglio di avventure e personaggi sul piccolo schermo, all'inizio del nuovo millennio galeotta fu la serie di Smallville, andata in onda sulla CW che -sia pure tra tanti limiti e difetti- dimostrò come fosse possibile adattare vicende stra- conosciute alla sensibilità degli adolescenti del XXI secolo, alla cosidetta Mtv generation per definire quella fascia di età ben definita di spettatori poco disposta a dedicare attenzione a qualcosa che durasse più di 5 minuti.
Smallville poi dimostrò anche come fosse possibile poter dire qualcosa di nuovo rispetto a quei canoni letterari vecchi di decenni.
Ma è stato solo a partire dal 2012 che la seconda casa editrice di fumetti più importante d' America ha sciolto gli indugi in maniera definitiva concedendo i diritti dei suoi personaggi per diverse serie televisive.

TUTTO INIZIA DA 0 (2016) - Racconti dal XXII Premio RiLL


Nel mondo editoriale, da sempre, ci sono uscite ed editori che fanno parlare di loro in maniera dirompente ed altre che invece compiono silenziosamente il loro percorso.
Certo, nel breve periodo, sembrerebbero ottenere più risultati e riconoscimenti le prime, però nel lungo periodo il lavoro più importante lo compiono le seconde. Quelle che compiono in maniera tranquilla e quotidiana il loro lavoro.
Le antologie RiLL che ospitano i racconti selezionati dal premio omonimo appartengono appieno a questo secondo gruppo.
Poco alla volta, anno dopo anno l'associazione romana è riuscita a creare una lunga serie di contatti, collaborazioni ( sia in Italia che all'estero ), legami ed iniziative editoriali che - come risultato, hanno portato risultati interessanti per la diffusione della narrativa fantastica italiana in patria e nel mondo.

Già in passato ho dedicato spazio ad alcune delle precedenti antologie del Premio RiLL ( QUI; QUI e QUI) oggi continuo quel percorso dedicando qualche riga all'ultima arrivata di questa collana.
Tutto Inizia da 0 continua degnamente il percorso dei suoi predecessori, le storie ospitate sono tutte di buona qualità, tutte e quindici degne di nota e, in alcuni casi, anche ottime. E come in tutte le antologie di tanto in tanto quasi inaspettata giunge la zampata d'autore, il racconto che si differenzia, che si fa notare rispetto agli altri.
Certo si tratta di scoperte e reazioni soggettive, ogni lettore può trovare le sue opere preferite è la caratteristica di ogni antologia ma in questo caso descrivendo le mie a distanza di qualche mese dopo la lettura le reazioni ancora sono profondamente vive dentro di me e non sono cambiate da allora.
Una qualità livellata quindi, ma livellata decisamente verso l' alto.
E a questo punto sarei curioso di conoscere l'opinione dei vari lettori che dovessero aver letto già questa antologia riguardo alle loro preferenze
Inoltre per la natura stessa di prodotti come Tutto Inizia da 0 risulta difficile se non impossibile riuscire a trovare qualcosa di lontanamente simile all'interno del panorama editoriale odierno italiano.
Un prodotto che merita di essere conosciuto, condiviso e diffuso.
Ma veniamo ai singoli racconti.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...