INTERVISTA CON MICHELE TETRO.


Oggi aggiungo un altro tassello alla mia inchiesta informale sul mondo del fantastico italiano.
L'ospite odierno è Michele Tetro,  giornalista, scrittore ma sopratutto esperto di Cinema ed autore di numerosi saggi sull'argomento. L'intervista odierna sarà infatti  abbastanza diversa dal solito. Con Michele adesso, parleremo sicuramente dei suoi lavori, delle sue imprescindibili Guide al Cinema ma anche di quel fenomeno mondiale che fu, per l'appunto, la Cinematografia di genere italiana. Nell' intervista si parlerà anche un poco di alcuni bei momenti e alcune belle iniziative  del fandom nostrano del passato.

Ringrazio Michele Tetro, per la stimolante chiacchierata e per la sua disponibilità.
Siamo quasi arrivati alla fine di questa prima versione del Mese della Fantascienza italiana, Nocturnia poi pubblicata questa intervista si prende qualche giorno di vacanza (torniamo il 2 aprile!) ma ripeterò presto l'esperienza e -in particolare, sul  Cinema italiano di genere e sul passato delle produzioni televisive italiane Nocturnia tornerà spesso, in futuro con una piccola sorpresa.
Nel frattempo, vi lascio in compagnia di questa bella intervista.
Come sempre vi auguro una buona lettura!

Nocturnia dies at the End.

Non ho potuto resistere, scusatemi....
Il titolo indubbiamente è un pochettino forte ed indubbiamente è anche fuorviante.
In realtà Nocturnia, non muore - anzi non ci penso nemmeno a chiuderla!  - lo dico per i miei  tre lettori e mezzo ( anche se secondo i dati ufficiali della questura i lettori di Nocturnia in realtà sarebbero uno e mezzo ) che  dovessero essersi preoccupati leggendo il titolo.
Nocturnia, semplicemente dal 25 fino ai primi giorni di aprile va in vacanza.

Alessia H.V., 'Kanati, Selu and the Thunders', watercolour on paper, 2015
Il Buon Vecchio Zio Nick e la sua pulcherrima moglie (alias Zia Venusia ) infatti dovranno scendere nella loro avita patria Napoli da dove mancavamo da un anno.
Io e Ven sentivamo la voglia di tornarci, anzi, avevamo programmato una discesa per fine aprile ma alcuni (piacevoli ) eventi ci hanno portato ad anticipare la discesa.
Poco male, vorrà dire che, se va bene, a fine aprile magari si concretizzerà quella giornata milanese di cui se ne parla da un pezzo con i blogger della Longobardia  cosa che a me farebbe enormemente piacere.
Nel frattempo, tra una passeggiata a Via Toledo mi reimmergerò nelle atmosfere e nei sapori della mia  Campania Felix .
Tra una pizza, una sfogliata rigorosamente riccia, una frittura di pesce ed un calice di Falerno o di Pallagrello vi penserò comunque tanto, logico quindi che Nocturnia tra il 24 ed il 2 aprile sarà chiusa.
Nel frattempo, però, qualche programma....

Si appresta a concludersi il Mese della Fantascienza Italiana di Nocturnia, in cui vi ho proposto recensioni e segnalazioni librarie, ricordi di vecchie produzioni televisive e sopratutto tutta una serie di interviste dedicate a professionisti italiani,  l'iniziativa a quanto pare ha avuto successo, quindi niente vieta di ripetere la cosa in futuro.
Rimangono però ancora due importanti interviste che intendo sottoporvi, la prima riguardante (anche) il Cinema italiano di genere e la secondo con cui affronteremo (anche) il mondo dell' auto produzione.

Michele Tetro

 Prima dello stop infatti incontreremo il giornalista, scrittore e critico cinematografico Michele Tetro
Michele, attivissimo sia nel fandom che nel mondo dell'editoria specializzata, nonché autore di molti volumi sull'argomento è sicuramente una delle persone più indicate con cui parlare della cinematografia di genere del nostro paese .
Con Michele, inoltre parleremo anche della sua attività di scrittore ricordando alcune cose da lui scritte.

C'è inoltre un altro aspetto che voglio approfondire, si tratta di un ulteriore ambito che merita di essere sviscerato: il mondo del self publishing. Una realtà dove non è tutto oro quello che luccica ma dove, in mezzo al mare di fuffa operano anche molti autori validi.
Per questo ho voluto incontrare il mio vecchio contatto Alex "McNab" Girola, uno dei nomi usciti da questo mondo. Con lui ho voluto parlare anche di blogging, di scrittura e dei pregi e dei difetti dell'Universo degli Autoprodotti  (ma anche dei suoi scritti)
Insomma, volevo parlare del self publishing e l'ho chiesto ad uno dei migliori.

Alex Girola
La sua intervista apparirà all' inizio del mese prossimo con la riapertura di Nocturnia e la sua intervista concluderà la mia indagine sul mondo della fantascienza italiana.
Per essere sincero avevo contattato anche un illustratore e copertinista con cui avrei voluto parlare anche di quell' ambito, ma l'interessato non ha fatto in tempo a rispondermi.
L'intervista però sarà proposta più avanti, al di fuori del ciclo SF italiano, non appena l'interessato me la manderà.

A questo proposito, voglio anticipare qualche programma futuro.
Con la chiusura del "Mese della Fantascienza Italiana" proprio le interviste torneranno alla loro naturale programmazione, di una max due al mese, già fine mese vi aspetta una conversazione (molto bella, ma non spetta a me dirlo) con uno scrittore horror americano vincitore del Bram Stoker Award.
E con lui a fine aprile torneranno anche ( a grande richiesta!!!) i Talking About.
Conseguentemente Nocturnia si riaprirà anche all' estero, al Cinema (con un articolo su Guardiani della Galassia ) al Folklore (le Masche! Le Masche! ) al ' Horror  e al fumetto europeo ( chiuderemo con un altro paio di interventi il focus sul Portogallo pronti a sbarcare verso un altro paese), alla televisione ( con un altra stagione di American Horror Story ) ed un nuovo Serial Killer (stavolta nell' Europa ottocentesca...e no, non è Jack lo Squartatore !)
Non mancherà la fantascienza, non mancherà il fantastico anche italiano, semplicemente si torna alla normale programmazione.


Alessia H.V., 'Suppositions', crayon on paper, 2015.

Bene, questo è tutto, per il momento.
Altra confessione: questa volta  non avevo avvisato la cara Alessia che avrei usato le sue immagini quindi m'immagino le sue urla di sorpresa (e spero di gioia)
Sorry Alessia e goditi la sorpresa.  
Anzi, un domani potrebbe arrivare anche un post mensile di presentazione di altri giovani illustratori, ma Alessia avrà sempre la precedenza, cosa ne dite vi piacerebbe una rubrica del genere ?
Bene..... John Nocturnia Dies at the End....ma tra molto molto molto tempo, per ora ci prendiamo qualche giorno di vacanza a partire dal 24 marzo fino al 2 aprile.

INTERVISTA CON ALESSANDRO FORLANI

Benvenuti! Prosieguo il mio giro sulla fantascienza italiana e sui suoi esponenti. Dopo aver incontrato uno dei maggiori editori specializzati del settore (Silvio Sosio) , uno tra gli scrittori più venduti e conosciuti in patria e all' estero (Dario Tonani) e poi uno scrittore considerato emergente come Andrea Viscusi, oggi è il turno di Alessandro Forlani.
Alessandro è uno dei migliori autori venuti alla ribalta recentemente. Il suo romanzo I Senza Tempo  vincitore del Premio Urania nel 2011 è senza dubbio un opera notevole.
Dotato di uno stile letterario fluente e forbito,  Alessandro è un artista che rifugge da etichette e classificazioni, ma che anzi si diverte a comporre opere  situate ai confini del genere.
Ringrazio Alessandro per la sua gentilezza e disponibilità, ed anche per essersi prestato al fuoco di fila delle mie domande,  mentre a tutti voi auguro -come sempre - una buona lettura!
Aspetto i vostri commenti!

Nick: Ciao Alessandro, già un paio di anni fa ci eravamo incontrati per una intervista collettiva a cui avevo partecipato per "Il Futuro è Tornato". Adesso invece sbarchi su "Nocturnia". Quindi benvenuto! Veniamo adesso alla prima domanda, ti chiedo di parlarci dei tuoi inizi. Cosa ti ha spinto a diventare uno scrittore?

Alessandro Forlani: Preferirei considerare, ormai, cosa mi spinge a continuare a scrivere. Giorni fa Alessandro Girola ha pubblicato sulla sua pagina "Plutonia Experiment" un elenco di motivi, anzi: motivazioni, che in parte condivido (quelli ludici e di "evasione dalla realtà": siamo entrambi giocatori di ruolo, dopotutto). In molti film, i saggi rispondono «perché è l'unica cosa che so fare»: e anch'io voglio affidarmi a questo motto; il cui spettro va dall'onesto nell'accezione di Saba al feroce e disperato.

JE SUIS ....L'HUMANITE'.

IO SONO ....L'UMANITA'.
Io sono Bianco, sono Nero, sono Meticcio, sono Mulatto.
Io sono Cristiano, sono Ebreo, sono Mussulmano, sono Ateo...
Io sono arabo, sono europeo, sono asiatico, sono africano
E tanto altro ancora
Sono l'umanità, non costringermi a scegliere da che parte stare.
Dentro di me vive il ricordo di chi è già vissuto.
Sono quello che deve ancora nascere
Da me potrebbe venire il mondo che verrà.


Sono l'uomo, sono la donna,
Sono quello che voglio essere.
E voglio essere libero.
Sono l'umanità ferita.
Ma voglio rialzarmi ancora.

Sono la madre che allatta
Sono il padre che sorride
Sono il vecchio
Ma non voglio essere come l'assassino
E tu che ammazzi i tuoi simili
Non vincerai.

Sono l'umanità.
Ed alla fine sarò quello che rimane.



                                                        Ma quando finirà questo schifo?

CIELO E FERRO (2014)


Gli Stati nazionali non esistono più.
C'è una guerra in corso, una guerra sotterranea che non fa prigionieri.
Tutto è cominciato quando è arrivato un uomo: Avraham, detto anche, l'unificatore, che ha creato una nuova fede prendendo a piene mani elementi dal cristianesimo, dall'islam e, dall'ebraismo e da tutte le altre religioni organizzate e da tutte le passate filosofie politiche.  
In molti lo hanno seguito. Purtroppo.
Con Avraham sorge un nuovo tipo di integralismo, un moderno integralismo che fa impallidire quelli precedenti.
Il risultato del conflitto è un Mondo diviso in due schieramenti dai confini a macchia di leopardo: da un lato la Nazione Avrahamita, dall' altro il Coordinamento delle Libere Città, ultimo ricordo della perduta società del XXI Secolo.
Ma, quando cadono tutte le barriere diventa impossibile conservare la propria umanità.


Cielo e Ferro è l'ultimo risultato della lunga sinergia tra Paolo Frusca ed Italo Bonera, due scrittori di cui ho già parlato in passato; assieme i due nel 2010 hanno infatti pubblicato l' ucronia PHOxGEN mentre il solo Bonera un paio di anni dopo è stato artefice del technotriller Io Non Sono Come Voi. Adesso i due, rinsaldano la loro cooperazione pubblicando questa raccolta per il piccolo editore specializzato La Ponga Edizioni.
Cielo e Ferro è, un libricino molto agile, composto da poco più di un centinaio di pagine. Nove racconti, che s'intersecano collegandosi tra loro attraverso uno scenario comune.
Uno scenario di guerra e distruzione.
Provate ad immaginare tutti i totalitarismi mondiali, il lato peggiore di tutte le religioni organizzate, tutte le storture, tutti gli integralismi politici, e filosofici  riuniti tra loro da qualcuno sicuramente molto pericoloso ma totalmente carismatico da risultare in grado di attirare a sé tutti i fatatici e gli scontenti del mondo
Cosa ne verrebbe fuori?
La risposta è facilmente intuibile.

ALTRA FANTASCIENZA IN TV.

Visto il successo e l'interesse generato dal mio post precedente dedicato alla fantascienza televisiva delle produzioni della RAI-TV, ne scrivo una sorta di ideale seguito.
Ho infatti scovato un altro paio di vecchie produzioni, un paio di vecchi sceneggiati, tra cui uno che non conoscevo nemmeno io.
Il mondo della televisione italiana è pieno di gemme e di sorprese inaspettate, un patrimonio del passato non indifferente. Peccato che le prime che sembrano essersene dimenticate sono proprio le nostre emittenti.
Pronti a ricominciare il giro? 

E.S.P   (1973)



Un altro sceneggiato fuori dagli schemi.  Ancora una volta nato dalla volontà del regista Daniele D'Anza, un vero e proprio appassionato di Misteri, il regista televisivo più ossessionato dal Fantastico e dal paranormale.
Oggi siamo invasi da serie dedicate a sensitivi, "veri o presunti" che siano. 
Più spesso presunti
Ma nel 1973, la cosa non era poi così scontata.
Specie poi se si trattava di serial su persone realmente esistenti ed, all'epoca dei fatti, ancora viventi.


E.S.P infatti è l'adattamento televisivo di alcuni casi polizieschi, di alcune indagini affrontate dal sensitivo olandese Gérard Croiset più un adattamento, quasi documentaristico di una parte della vita del parapsicologo di Utrecht.
Figura molto discussa e contraddittoria quella di Croiset, un caso il suo, che ancora oggi divide gli esperti tra scettici e credenti. Di certo, quello di Gérald Croiset rimane un nome ancora popolarissimo, anche tra i semplici appassionati ancora pronti a riconoscere la reale capacità dell' uomo, nonostante le diverse prove e testimonianze dei numerosi fallimenti e delle predizioni sbagliate del "sensitivo".

Inoltre, in anni piuttosto recenti sono arrivate le conferme della malafede praticata non da Croiset ma da parte di Wilhelm Tenhaeff, un altro parapsicologo, che con Croiset collaborò spesso durante molte indagini.
D' Anza, però anche in questo caso sceglie di seguire la via possibilista e dà un immagine positiva di Gérard Croiset e, perfino di Tenhaeff.
Probabilmente buona parte del merito dell'operazione deve essere data allo sceneggiatore Flavio Nicolini, un altro dei grandi dimenticati della storia della televisione italiana.
Pur essendo uno sceneggiato minore, anche E.S.P ebbe un buon successo di pubblico: le quattro puntate trasmesse tra il maggio ed il giugno del 1973 richiamarono l'attenzione di molti telespettatori, al punto che la RAI, fedele alle sue abitudini del tempo, realizzò una quinta puntata, uno speciale intitolato A Proposito di E.S.P sui  vari "dietro le quinte" della produzione.

Nello sceneggiato Gérard Croiset ha le rassicuranti fattezze del grande Paolo Stoppa, mentre Wilhelm Tenhaeff  è interpretato dal genovese Ferruccio De Ceresa.  E.S.P. dalla sua, inoltre può vantare la partecipazione di molti dei grandi caratteristi del Cinema e della Televisione italiana degli anni 70s: attori come Claudio Cassinelli; il friulano Omero Antonutti ed il lituano- francese Jacques Sernas da sempre molto attivo anche nel nostro paese.
E.S.P è stato replicato una prima volta nel 1980 e più recentemente riproposto in DVD dalla Fabbri.

Indubbiamente la parte fantascientifica è secondaria rispetto a quella gialla, però non potevo resistere; E.S.P andava segnalata in questo elenco.
Anche solo per la psichedelica sigla strumentale realizzata grazie al massiccio impiego del Theremin.

LA TRACCIA VERDE    (1975-1976)


Dallo sceneggiato precedente, La Traccia Verde eredita lo sceneggiatore Flavio Nicolini. In questo caso però l'elemento fantascientifico è molto più chiaro e lampante.
Thomas Norton è un criminologo di Los Angeles, specializzato nell'impiego della macchina della verità durante gli interrogatori.
Il fallimento di una indagine mette, però a dura prova le convinzioni dello studioso convincendolo a ritirarsi.
Un avvenimento casuale spinge l'uomo a studiare il regno vegetale. L'impiego della macchina della verità sulle piante, sembrerebbe dimostrare il possesso di una sorta di coscienza e consapevolezza di sè da parte del regno vegetale.
Saranno proprio le piante a riuscire a svelare l'identità dell'assassino di una persona legata a Thomas Norton?

Per la regia dell'anonimo Silvio Maestranzi, La Traccia Verde si sviluppa in sole tre puntate potendo vantare un Cast di buon livello: Thomas Norton è infatti l'attore teatrale Sergio Fantoni, in più si assiste al ritorno alla fantascienza di Paola Pitagora, l'eroina di A Come Andromeda.



In ruoli minori invece compaiono il futuro habituè dei film horror di Lucio Fulci (ed in seguito però, presenza costante in fiction come Incantesimo ) Paolo Malco e la star decaduta Lilla Brignone.
Inutile dire che anche questo sceneggiato è stato recuperato su supporto digitale solo di recente, dopo nemerosi anni d'oblio.
A questo punto si potrebbe pensare che solo negli anni 70s la televisione italiana abbia trasmesso programmi di fantascienza, vero?
Beh, non è stato proprio così.
Ed è qui che arriva la sorpresa.

OPERAZIONE VEGA  (1962)


Eh, già! 
Questo non lo conoscevo nemmeno io; difficile reperire informazioni in proposito  in rete e nemmeno sulle pubblicazioni specializzate.
Per quanto ne so, non  è mai stato nemmeno mai pubblicato su VHS o DVD (anzi neppure in Superotto). Di tanto in tanto lo replica RAI3 in orario notturno, ma la cosa si ferma quì.
Tratto da un dramma radiofonico di Friedrich Dürrenmatt, Operazione Vega ha una trama che risente molto del clima di guerra fredda  del dopoguerra:
A bordo della nave spaziale Vega, il ministro degli Affari Esteri di una delle due confederazioni che si sono spartite il Pianeta Terra sbarca su Venere, nel tentativo di convincere gli abitanti, tutti terrestri deportati, ad una improbabile alleanza in previsione di un nuovo conflitto. Il Ministro  vorrebbe infatti convincere i fuoriusciti ad abbandonare Venere per far posto ad una nuova struttura militare.
I deportati, però non si dimostrano troppo entusiasti di tornare sulla Terra.



Operazione Vega è un atto unico che dura 74 minuti, il regista è il grande Vittorio Cottafavi - una vera e propria garanzia -lo stesso che una decina di anni dopo girerà il capolavoro A Come Andromeda. Tra gli interpreti troviamo invece veri e propri mostri sacri come Arnoldo Foà; Gastone Moschin e Aldo Giuffrè tutta gente che ha fatto la storia del Teatro e della Televisione italiana.
Il pubblico dell'epoca, a quanto pare, non gradì molto.
Dovettero passare anni prima che la RAI tornasse alla fantascienza per spettatori maturi.
Ma quella RAI, quella degli anni 60s, però non rinunciò del tutto al genere, semplicemente fece una scelta diversa creando tutta una serie di programmi per telespettatori più giovani, all'interno della Tv dei Ragazzi.



Semmai ci sarà una terza puntata di questo post parleremo proprio di queste produzioni.

INTERVISTA CON ANDREA VISCUSI.

Continuo la mia "incursione" nel mondo della "fantascienza italiana".  Dopo aver presentato qualche giorno fa il suo libro 
Dimenticami Trovami Sognami vi propongo oggi la mia intervista con Andrea Viscusi, in arte Piscu.

Dopo l'incontro con un editore che opera nel settore ( Silvio Sosio) ed uno degli autori italiani più rappresentativi in patria e all'estero (Dario Tonani ) mi sembrava giusto ed interessante dare la parola ad un autore considerato come ancora emergente (nonostante sia in attività come scrittore già dal 2008). Ringrazio Andrea Viscusi, per essersi prestato alla mia intervista e per la gentilezza con cui ha risposto alle mie domande. Alla fine dell'intervista troverete una breve biografia dello scrittore, nel frattempo vi auguro buona lettura..

Nick: Ciao Andrea, è un piacere averti ospite di Nocturnia, come prima domanda ti chiedo se ti va di presentarti ai lettori del blog.


Andrea Viscusi: Intanto grazie per questo spazio, saluto tutti gli affezionati lettori del tuo blog e mi posso presentare come Andrea, anche se è più probabile che chi passa di qui mi conosca come Piscu, visto che è il nickname che da sempre mi identifica nel cyberspazio, su forum, blog e social network. Sono un giovanotto toscano appassionato di fantascienza che da alcuni anni si dedica alla scrittura, con tanti buchi nell’acqua ma anche qualche buon risultato.

DIMENTICAMI TROVAMI SOGNAMI (2015)


Selezionato per un progetto speciale dell’ESA, Dorian capisce presto che la sua non sarà una missione ordinaria. Al suo ritorno, dodici anni dopo, deve affrontare il mondo che si è lasciato alle spalle e i lati oscuri del Progetto a cui ha preso parte. Ma c’è qualcos’altro, qualcosa che si annida dentro di lui e prende possesso dei suoi sogni, una forza sconosciuta che Dorian dovrà imparare a conoscere e controllare, prima di esserne sopraffatto.

La missione di Dorian è l’ultimo tassello di una vicenda iniziata molto tempo prima. Una storia che coinvolge personaggi enigmatici con strane teorie e che affonda le proprie radici nell’origine stessa dell’Universo.
Esiste un meccanismo anomalo, un bug cosmico, che permette di riscrivere la realtà e che una volta appreso conferisce un potere immenso. Ma è davvero possibile sfruttarlo per i propri scopi? O questo processo, una volta innescato, sfugge prepotentemente a ogni tentativo di controllo?
Dalla Sinossi ufficiale del Romanzo.

Vedete, confesso di avere avuto un problema nello scrivere la recensione di questo libro.
Ribadisco non con il libro,in sé stesso che, anzi, mi è piaciuto molto ma  proprio con la recensione del libro.
Il motivo è semplice, per quanto io possa fare, per quanto io possa scrivere, per quanto il sottoscritto possa finanche provare ad ipotizzare non potrò mai reggere il confronto con questa recensione  precedente confezionata dalla bravissima La Leggivendola
In particolare non potrei mai gareggiare con le parti finali della stessa recensione.
Recita infatti la ragazza a proposito di questo libro:

"Lo consiglio? Cristo, sì. Estremamente. Di brutto, di cattiveria."

Capito adesso la natura del mio problema?
Con sole tre parole messe in croce, la mia collega ha detto di più ( e meglio ) di quanto potrei fare io in trenta cartelle per descrivere il volume.
In più detto, da una lettrice che fino a qualche tempo fa non aveva poi quel gran feeling con la fantascienza queste parole assumono una valenza doppiamente importante.
Ma io cercherò comunque di fare del mio meglio.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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