QUASAR #1-CIRCO GALATTICO

Quasar è un esperimento, il tentativo di resuscitare una rivista degli anni 80s , di trasformarla in qualcosa d'altro e di adattarla ai tempi odierni.
Tutto comincia nel 1988 quando allo scrittore Antonio Bellomi viene affidata la direzione di un nuova rivista, la Garden Editoriale in quegli anni stava inondando di pubblicazioni le edicole dello stivale di ogni genere letterario. dal giallo ai romanzi del brivido. Il lombardo Bellomi in particolare ricevette l'incarico di fondare una rivista di fantascienza.
La Quasar originale durò molto poco, diciamolo subito, solo cinque uscite (destino usuale della maggior parte delle pubblicazioni fantascientifiche, quello di durare pochi numeri) ma in quei cinque numeri pubblicò diversi racconti interessanti di scrittori come David Brin e Connie Willis.

Adesso però Quasar ritorna. L'anno scorso infatti lo stesso Bellomi, stavolta coadiuvato da Luigi Petruzzelli, presenta una nuova incarnazione di Quasar.

THOR: THE DARK WORLD (2013)

In ere lontane gli abitanti di Asgard sconfissero il malvagio popolo degli Elfi Oscuri e il loro tentativo di riportare l'oscurità nell'Universo. In quella occasione Malekith signore degli Elfi non esitò a sacrificare la maggior parte del suo popolo pur di garantirsi una via di fuga.
Adesso Malekith sembra essere tornato. L'Elfo Oscuro in particolare brama il possesso dell' Aether, una sostanza fluida dotata di grande potere .
Nel frattempo ad Asgard, Thor appena tornato dai nove regni entra immediatamente in conflitto col padre Odino perché quest'ultimo è contrario al suo amore con la mortale Jane Foster. 
Ma è proprio Jane, che si è appena trasferita a Londra, a ritrovare l' Aether , al primo contatto però, l'arma penetra nel corpo della ragazza .  Avvertito da Heimdal, Thor compie un disperato tentativo di salvare l'amata, conducendola con se ad Asgard . Ad Asgard si trova anche Loki, il dio degli inganni ,imprigionato da Odino dopo  i suoi numerosi tradimenti e le sue molteplici malefatte. 
Un inatteso attacco di Malekith mette a ferro e fuoco la dimora degli dei, ottenendo come risultato anche il verificarsi di strazianti lutti tra le file degli asgardiani.
Per poter salvare non solo la vita di Jane ma la sopravvivenza stessa dell'Universo Thor e Loki saranno costretti ad allearsi.
Il fallimento non è mai sembrato così vicino.

ROBERT JOHNSON: LO STRANO CASO DELL' UOMO DEL CROCEVIA- Seconda Parte.

La prima parte è apparsa QUI


"Robert era un accanito ascoltatore di blues. Cantava male e suonava peggio una chitarra che si era costruito da solo. Ma un giorno, era lui stesso a raccontarlo, si era recato a mezzanotte al centro di un crocevia e lì si era messo a suonare in attesa di un possibile evento. Ed era arrivato un uomo tutto nero che gli aveva preso la chitarra, l'aveva accordata, aveva suonato un motivo sconosciuto e poi gli aveva restituito lo strumento. Non si erano scambiati una parola, il ragazzo e quel diavolaccio nero." 
                                                                        (Peter Guralnich -Vittorio Franchini)

" Devo continuare a correre, devo continuare a correre, il blues viene giù come grandine. La luce del giorno continua a tormentarmi... c'è un cerbero sulle mie tracce. C' è un segugio infernale sulle mie tracce. "

Hellhound On My Trail   (Robert Johnson )

Poco alla volta sulla figura di Robert Johnson cala un alone luciferino, poco importa che l'uomo per sopravvivere sia costretto a girare suonando per locali, il suo blues scalda gli animi, così come i suoi comportamenti fanno strage di cuori femminili. Johnson è un uomo che vive ai margini in una parte di quel' America delle comunità rurali e disadattate del Mississippi che già si trova emarginata dal resto del paese per conto suo.
Quelli come lui vengono chiamati Ramblers nel gergo locale.
Non è affatto uno sprovveduto però, Johnson sa vendersi bene.

Nuove Interviste Notturne!

 Nocturnia non è e non sarà mai un blog fatto di sole interviste, però come forse avrete capito, farle mi diverte, mi riporta all'epoca in cui invece di essere un grasso e pelato quarantacinquenne, ero un fanzinaro smilzo e dotato di una chioma nerocorvina che faceva impazzire tutte le mie colleghe di corso all'Università.
Per un appassionato niente da più soddisfazione del poter interloquire con autori, disegnatori  e attori e magari scoprire come quasi sempre tutti questi personaggi si rivelino persone molto disponibili.



Ovviamente le interviste sul blog non le ho inventate io e di sicuro non ne possiedo il copyright per questo sono sempre contento quando qualcun altro riesce a portare a casa delle interviste importanti, come ha fatto a suo tempo Angelo Benuzzi, Marco Stabile oppure Obsidian Mirror  oppure come quella (bellissima) che ha pubblicato oggi Donata con Glenn Cooper che invito tutti a leggere.
Si tratta di cose che fanno crescere la  blogosfera italiana e che ad un livello più ampio contribuiscono a dissolvere l'immagine da provincia del'Impero editoriale che da tanto, troppo tempo è piombata non sempre immeritatamente sul nostro paese.
Anche per questo oggi continuo a fare la mia parte annunciando alcune delle interviste che vi proporrò nelle prossime settimane.
Non sono tutte, qualcosa di eccezionale mi deve arrivare ancora mentre qualcosa d'altro di altrettanto eccezionale è in fase di trattativa, per il momento però ecco le prime succulente anticipazioni: 

- ROBERT REED.



Parlare di Robert Reed  significa parlare di uno dei maestri del racconto breve di fantascienza. Se leggete una qualsiasi delle antologie annuali del meglio di questo genere, troverete certamente un suo racconto, alle volte anche due.
Inoltre Reed non solo si dimostra uno scrittore estremamente prolifico ma è profondamente creativo
Nato nello stato dell Nebraska nel 1956 Robert Reed diventa ogni anno di più uno degli scrittori più interessanti degli Stati Uniti e ha vinto anche un Premio Hugo per un suo romanzo.




- FABIANO AMBU.



Con Fabiano Ambu invece rientriamo in Italia.
Fabiano è un disegnatore di fumetti, attualmente potete
trovare il suo tratto su Dampyr della Bonelli
In passato ha lavorato anche su fumetti come L'Insonne e
Nemrod
Originario della Sardegna, Fabiano Ambu da anni lavora e risiede a Milano.



- KARL SCHROEDER.



Era da parecchio che desideravo intervistare Karl Schroeder e finalmente ci sono riuscito.
Karl Schroeder  è nato in Canada nel 1962, nel mondo anglosassone è famosissimo per i suoi libri fantascientifici, in patria poi è una stella di prima grandezza e, tra le altre cose, ha vinto diverse volte il Prix Aurora, il maggiore premio dedicato alla fantascienza di quel paese.

Potrete leggere tutte queste interviste, non necessariamente in quest'ordine, su Nocturnia. Alcune in contemporanea su IFET
Allora cosa ne dite?

INTERVISTA CON FRANCESCO TROCCOLI


Con molto piacere vi propongo l'intervista che ho realizzato con lo scrittore romano Francesco Troccoli
Ringrazio il mio intervistato per la sua disponibilità e per le considerazioni importanti che compie al riguardo della fantascienza italiana.
Una piccola scheda su Troccoli la trovate QUI.
Ringrazio molto anche Salomon Xeno per avermi messo in contatto con Troccoli.
A tutti voi auguro una buona lettura con questa intervista, attendo i vostri commenti.


.


Nick:  Benvenuto su Nocturnia, Francesco grazie per aver accettato quest' intervista . Ti andrebbe di parlarci dei tuoi inizi? Una cosa che mi ha colpito molto è il fatto che  dopo  dodici anni di lavoro nel marketing di una multinazionale del farmaco tu abbia lasciato per metterti in proprio e per dedicarti alla scrittura, scelta che io ammiro molto, ma decisamente inusuale nel panorama italico, raccontaci i motivi di questa scelta.

Francesco Troccoli: Semplicemente, dopo quasi dodici anni, il ventisettenne dottore in farmacia con Laurea da 110 e Lode, perfezionato in farmaco-economia, che varcò la porta d’ingresso della sussidiaria italiana di una multinazionale USA, felice, baldanzoso e fiero di diventare un ingranaggio dell’economia dell’occidente avanzato, era diventato un manager in carriera ingrigito nel’umore, perseguitato dal piano di performance aziendale e costretto al quotidiano compromesso con la persona che guardava ogni mattina nello specchio. Prima di ingrigire anche nella capigliatura, compresi che non faceva più per me. E così, oggi mi ritrovo a parlare di quel periodo usando il passato remoto.
Mi sono riappropriato del mio tempo, dei miei affetti, della mia libertà. Ora sono un traduttore e uno scrittore. A tempo pieno, o quasi. Non penso che sia una scelta tanto inusuale: il “down-shifting” è ormai una realtà piuttosto consolidata. Chi può permettersi di rifiutare il paradigma del profitto come imperativo dell’esistenza ha secondo me il dovere di farlo. Nel mio caso (assai fortunato) è stato così. Meno bisogni, meno soldi, più esigenze (nel senso non materiale), più realizzazione di sé.

LA NUOVA FANTASCIENZA ITALIANA: TALKING ABOUT FRANCESCO TROCCOLI

Ormai sapete che quando trovate questo tipo di schede monografiche, significa che è imminente l'arrivo di una nuova intervista.
Francesco Troccoli, a parer mio, è uno dei migliori scrittori italiani di fantascienza, sicuramente è uno di quei due\tre nomi che mi sentirei di fare in una ipotetica classifica degli autori nostrani in grado di competere con quelli stranieri.

Inoltre Francesco Troccoli merita tutta la mia stima perché è una persona che ha scommesso sul proprio futuro, ha compiuto una scelta importante riguardo alla sua vita.
Ed ha vinto in pieno.

Ma andiamo per ordine...
Una stringata biografia ci direbbe che Francesco Troccoli è nato a Roma nel 1969 e che nel bel mezzo di una riuscita carriera durata dodici anni presso una multinazionale farmaceutica ha abbandonato tutto quanto perché non gli dava soddisfazione e non lo faceva sentire realizzato per dedicarsi ad altro.
Per quel' altro s'intende la scrittura. scrittura e traduzioni di area scientifica, ma anche e specialmente, la scrittura di romanzi e racconti di fantascienza. 

QUALI SONO LE VOSTRE MINISERIE A FUMETTI ITALIANE PREFERITE ?

E' da un pezzo che avrei voglia di scrivere un post di quelli belli e simpatici e che possano costituire uno svago per tutti quanti. Insomma, un post che permetta a voi di cazzeggiare e che dia la possibilità a me di scrivere un articolo senza dover per forza fare ricerche su ricerche.
Per fortuna mi viene in aiuto una delle mie più vecchie rubriche.
Ho già parlato una volta di quali siano i miei fumetti preferiti, e quella volta ho chiesto a voi quali erano i vostri. In questo caso però ho l'intenzione di limitare il campo. 

Cornelio: copyright Star Comics
In parole povere intendo soffermarmi solo su produzioni italiane ed in particolare sulle miniserie. 
Le mini  sono un format particolare, in America di solito vengono utilizzate per testare la validità di un personaggio che s'intende lanciare o nel caso di saghe particolari, oppure -ultima alternativa - nel caso di crossover che interessino più personaggi e testate. Da noi invece pur essendo comunque utilizzate sono rimaste appannaggio degli editori minori almeno fino al 2005, anno in cui la Bonelli (che fino a quel momento era abbastanza contraria) ha lanciato Brad Barron.
Da allora le miniserie si sono moltiplicate, principalmente per Star Comics e Bonelli, ma qualcosa è uscita anche per Panini o la vecchia  Eura Comics, per non parlare di altri editori. 
La qualità diciamocelo pure, è stata altalenante, alcune serie ed alcuni personaggi sono venuti riusciti meglio di altri. Però è indubbio che  anche in questo campo c'entrino molto i nostri gusti personali.
Quindi cosa ne raccontarci tra noi quelle che abbiamo preferito? 

ROBERT JOHNSON: LO STRANO CASO DELL' UOMO DEL CROCEVIA- I Parte

"Il blues di Robert Johnson ti faceva venire la pelle d'oca. La musica di Robert Johnson andava dritta a un nervo che la gente non aveva neanche più."
 (Walter Mosley)



"Sono andato al crocevia, sono caduto in ginocchio/ ho chiesto al Signore lassù, abbi pietà, risparmia il povero Bob, ti prego./ Me ne stavo al crocevia, cercavo qualcuno che mi desse un passaggio/ sembra che nessuno mi riconosca, tutti mi passano davanti./ Il sole sta calando, gente, il buio mi sorprenderà qui/ senza una dolce donnina piena d'amore che comprenda la mia angoscia./ Puoi correre a dire al mio amico, il povero Willie Brown/ che me ne sto al crocevia, credo che non resisterò a lungo"
(Da Cross Road Blues di Robert Johnson )

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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