Gli Universi Oscuri di Clark Ashton Smith

Il menù di oggi sarà leggermente diverso dal solito, vi propongo infatti una piccola biografia di Clark Ashton Smith. Smith fu assieme a Robert E. Howard e H.P. Lovecraft uno dei cosidetti " tre moschettieri di Weird Tales" , in parole povere per tutto il periodo a cavallo tra gli anni '20s e i '30s del XX secolo questo artista californiano fu uno di quegli autori che furono più amati dai lettori dei pulp magazines americani.

Assieme agli altri due, C.A. Smith ricreò un vero e proprio sotto-filone del fantastico e tra tutti e tre lui fu indubbiamente il più "letterario" nelle sue composizioni, anche se a differenza di Howard e di Lovecraft oggi il suo nome risulta un po caduto nel dimenticatoio, in maniera del tutto immeritata.
La scheda non è mia ma è stata scritta qualche anno fa dal bravo Davide Longoni. Longoni, tra le altre cose , è l'anima dell'ottimo sito La Zona Morta.

La Zona Morta è una delle realtà più attive della rete per quanto riguarda il genere fantastico e quest'anno ha  meritatamente trionfato al Premio Italia ( battendo anche un certo Nick Parisi del blog Nocturnia). Per suggellare il risultato ho proposto a Longoni una partecipazione al Progetto Pax Sf (nel frattempo tramutatosi in Cosmolinea B-Log) Quindi oggi trovate il risultato di quella chiacchierata: io ripubblicherò un suo vecchio post ( QUI trovate il link originale) e La Zona Morta verso ottobre ripubblicherà il mio omaggio a Claudio De Nardi  (quando sarà vi farò trovare il link)
L'ottica è sempre quella una collaborazione tra veri appassionati e tra siti che si rispettano.
Attendo i vostri commenti.

-CLARK ASHTON SMITH



Clark Ashton Smith, nato ad Auburn il 13 gennaio 1893, è stato un poeta, uno scultore e un pittore statunitense, ma soprattutto lo si ricorda perché è stato uno degli autori di racconti fantasy, horror e di fantascienza più interessanti del secolo scorso: infatti è proprio per queste storie e per la sua grande amicizia letteraria con Howard Phillips Lovecraft, praticamente dal 1922 fino alla morte di Lovecraft nel 1937, e con Robert Ervin Howard, che egli è maggiormente acclamato dagli appassionati del genere fantastico.

Smith trascorse la maggior parte della sua vita nella piccola cittadina di Auburn, in California, vivendo in una piccola casa con i suoi genitori, Fanny e Timeus Smith. A causa delle condizioni disagiate in cui versava la sua famiglia, la sua educazione formale fu limitata; seguì solo otto anni di scuola secondaria per poi passare alla scuola superiore. Comunque egli continuò ad apprendere da solo dopo aver lasciato la scuola, imparando latino, francese e spagnolo e la sua memoria eccezionale gli permise di ottenere moltissimo dalla semplice lettura, che includeva quella di interi dizionari ed enciclopedie.

Clark iniziò a scrivere storie nientemeno che all’età di undici anni e due di loro, “The sword of Zagan”e “The black diamonds”, sono state pubblicate dalla Hippocampus Press nei primi anni del XXI secolo. Entrambe le storie sono ambientate in uno scenario orientaleggiante da “Le mille e una notte”, raccolta che, insieme ai lavori di Edgar Allan Poe e alle favole dei Fratelli Grimm, ha influenzato moltissimo le prime opere di Smith.
Nella sua più tarda giovinezza Clark divenne poi un protetto di George Sterling, poeta di San Francisco, dal quale fu aiutato a pubblicare il suo primo volume di poesie, “The Star-Treader and other poems”, quando aveva solo diciannove anni. “The Star-Treader” fu accolto molto favorevolmente dai critici americani, tanto che uno di essi lo chiamò addirittura “il Keats del Pacifico”. Smith fece la conoscenza di Sterling attraverso un membro del locale Aubur Monday Night Club, dove recitò molti suoi poemi con considerevole successo. La pubblicazione di “Ebony and Crystal” nel 1922 fu seguita dalla prima lettera di una lunga corrispondenza da parte di H. P. Lovecraft.




Clark Ashton Smith rimase povero per gran parte della sua vita e fu spesso costretto a fare lavori manuali come raccoglitore di frutta o boscaiolo per poter mantenere sé stesso e i suoi genitori.
In seguito alla morte di questi si sposò con Carol Jones Dorman il 10 novembre 1954 e si trasferì a Pacific Grove, sempre in California, dove con lei e i suoi tre figli mise su una famiglia.
Nonostante Smith sia stato sempre un artista che lavorava tramite molte forme d’espressione, è possibile identificare tre fasi distinte in ognuna delle quali una forma prevale sulle altre.
Clark pubblicò la maggior parte dei suoi volumi di poesia nel periodo della sua giovinezza. Vanno ricordati “The Star-Treader and other poems”, “Odes and Sonnets” (1918), Ebony and Crystal” (1922) e “Sandalwood” (1925).
Dopo le prime lettere con Lovecraft, Smith scrisse la maggior parte dei suoi racconti horror e storie appartenenti alla mitologia di Cthulhu, probabilmente sotto l’influenza diretta proprio di H. P. Lovecraft che aveva ideato una cosmogonia fantastica tutta sua. Creature di sua invenzione includono Aforgomon, Rlim-Shaikorth, Mordiggian, Tsathoggua, il mago Eibon e molti altri.
Tutte le storie di genere fantastico di Clark Ashton Smith formano diversi cicli, chiamati secondo le terre in cui sono ambientati: tra i tanti segnaliamo, oltre ai già citati racconti dedicati ai miti di Cthulhu, “Averoigne”, “Hyperborea”, “Marte”, “Poseidonis”, “Xiccarph”, “Zothique”.
La saga di “Averoigne” prende spunto da una immaginaria provincia della Francia medievale e mescola sapientemente cristianesimo, civiltà e magia pagana in un fantasy di altissimo livello.
Con “HyperboreaClark Ashton Smith ci catapulta invece in un lontanissimo passato in cui gli uomini devono ogni giorno lottare per la sopravvivenza della specie contro creature mostruose e dei primordiali.

Le storie ambientate in “Zothique” appartengono al sottogenere fantascientifico “Dying Earth”, ovvero la Terra morente: si tratta infatti di un ciclo di racconti ambientati in un futuro lontanissimo (dopo il passato lontanissimo), in una Terra ormai sopraffatta dalle tenebre a causa dello spegnimento del Sole e in balia di altre mostruose creature che stavolta hanno preso il sopravvento sull’uomo, relegato in secondo piano ad aspettare la fine.
I suoi racconti apparvero originariamente nelle riviste “Weird Tales”, “Strange Tales”, “Astounding Stories”, “Stirring Science Stories”e “Wonder Stories”.
Dal 1935 in poi il suo interesse per la scrittura andò affievolendosi, fino ad abbandonare del tutto la professione primaria; Smith si dedicò così, nell’ultima parte della sua vita, all’attività di scultore e di pittore.
Morì il 14 agosto 1961 proprio a Pacific Grove dove si era trasferito.

Davide Longoni

E per concludere vi presento il nuovo logo ufficiale di Cosmolinea B-Log realizzato in diverse varianti dal bravissimo Tiziano Cremonini di Cronache di un Sole Lontano.
Cosa ne pensate?

A presto gente.

L'INTERVISTA INTEGRALE CON CATHERINE ASARO!


Con qualche giorno di ritardo a causa dei miei ben noti problemi al computer riesco a presentarvi l'intervista con la scrittrice statunitense Catherine Asaro , due volte vincitrice del premio Nebula, l'intervista per accordi con la scrittrice è leggermente più breve rispetto a quelle a cui vi ho abituato in passato ma rende comunque benissimo l'idea della carriera e del talento di un' artista ancora non adeguatamente tradotta nel nostro paese.
Ringrazio Catherine Asaro per la sua gentilezza e per la sua disponibilità, per chi volesse approfondire QUI trovate la mia scheda sulla scrittrice.
Nel frattempo: buon fine settimana a tutti! Ci risentiamo martedì

(For english version, please scroll down )

Nick:  Benvenuta su Nocturnia, è un onore averti ospite. e grazie per aver accettato questa intervista. Come prima domanda mi piacerebbe parlare dei tuoi inizi e del percorso che hai compiuto prima di diventare una scrittrice

Catherine Asaro: Ciao Nicola. E 'un piacere essere qui.

Nick:  Tu hai un solido background scientifico con studi presso Harvard e la UCLA, tuo padre è quel Frank Asaro che per primo ha scoperto le anomalie di iridio che hanno portato alla formulazione della teoria dell'asteroide caduto sulla Terra 66 milioni di anni fa. E molte delle tue opere- a cominciare dal tuo primo romanzo "Primary Inversion (1995)- contiene molta hard sf. Quanto ritieni che sia importante possedere un solido background scientifico per diventare un buon scrittore di Sf?

Catherine Asaro:  Io devo ammettere che non ci ho mai pensato le prime volte che ho iniziato a scrivere  Ho inserito la scienza nelle mie storie perché è una cosa che mi viene così naturale. Non ho cominciato a pensarci in maniera consapevole fino a quando le persone  hanno iniziato a fare commenti riguardo ai miei  libri di  hard science fiction  (1) . Io in realtà non sapevo nemmeno cosa volesse dire hard science fiction  fino a quel momento.

LA Sindrome del Personaggio Dimenticato.

Le serie televisive.
Ognuna di loro rappresenta un mondo a parte, ognuna di loro compie un percorso a parte e ognuna di loro finisce per vedere compiuto un destino particolare.
Alcune tra loro finiscono per diventare successi epocali.
In numero sempre minore mano a mano che aumentano i canali di trasmissione.
E ci sono serie che finiscono presto nel dimenticatoio, una volta terminati gli episodi.
Allo stesso modo abbiamo conosciuto serie che sono riuscite ad arrivare alla loro naturale conclusione ed altre che sono state interrotte per scarso successo.
Lo stesso avviene con i singoli personaggi.
Personaggi di successo, personaggi di contorno, figure che arrivano fino alla conclusione della serie, personaggi cancellati ed altri molto longevi ma che nel corso degli anni sono stati interpretati da attori diversi.
C'è però anche una situazione molto diversa: personaggi nati con le migliori intenzioni, inseriti nel cast principale e poi dopo un certo numero di episodi cancellati senza alcuna spiegazione, senza essere neppure più nominati.
Al punto tale che negli episodi successivi gli sceneggiatori, le trame ed anche gli altri characters si comportavano come se quel determinato personaggio non fosse mai esistito, era come se una damnatio memoriae fosse calata sul nome e sulle gesta della figura "cancellata".
Sono casi rari ma esistono.
E che ci crediate o meno tutto cominciò con Happy Days.


Una foto della famiglia Cunningham
 
nella prima stagione di  Happy Days.
Indovina chi è l'intruso?


DEADPOOL (2016)

A quanto pare lentamente sto riuscendo a tornare alla normalità, il mio PC opportunamente "convinto con le cattive" sta riprendendo a funzionare. Ne approfitto così per riprendere il mano il progetto di collaborazione tra blogger creato da me e da  Arne Saknussemm del blog "Cronache di un Sole Lontano"






Il progetto -ricorderete era stato battezzato Pax Fantascientifica e lo scopo era quello quello di promuovere collaborazioni tra persone che condividono l’amore per la fantascienza e amano parlarne sui propri blog, insomma di creare una sorta di "rete" tra blog e siti che si stimano. Con settembre Pax SF entra nella sua seconda fase, allargando anche il giro delle collaborazioni. Anche per questo, per dimostrare una sorta di nuova maturità il progetto di "scambi culturali" è stato ribattezzato Cosmolinea B-Log. 
Stavolta vi propongo quindi una collaborazione tra me e la brava Linda De Santi del blog "Verso l'Infinito a Tappe". Io oggi vi presenterò la mia recensione del film Deadpool uscito al cinema qualche mese fa e Linda vi parlerà di Deadpool inteso come personaggio dei fumetti proponendovi una bella scheda su questo bizzarro anti-eroe. La scheda la trovate QUI.
Fateci sapere cosa ne pensate di questa nuova collaborazione.
E- come sempre- buona lettura!



Wade Wilson è in cerca della sua vendetta.
Ed è lo stesso Wilson -sboccato e chiacchierone come pochi- a svelarne subito i motivi
L'uomo dopo aver lavorato a lungo nelle forze armate adesso -tra molti bassi e pochissimi alti- sopravviveva come può lavorando come mercenario e "riparatorti" a pagamento. L'incontro con Vanessa una ragazza che condivideva la medesima filosofia di vita dell'uomo aveva messo Wilson in condizione di poter vivere l'anno più felice della sua vita.
Fino al momento in cui la notizia di un cancro terminale non aveva sconvolto questo equilibrio.
Per non far soffrire Vanessa, il giovane Wilson aveva deciso di scomparire per sottoporsi alle cure di Francis "Ajax"Freeman, un medico inglese che promette l'esistenza di una miracolosa cura.
Purtroppo però non solo la cura non esiste ma quello che interessa realmente a Francis e alla sua collaboratrice Angel Dust è la creazione di una nuova generazione di mutanti grazie ad esperimenti sempre più dolorosi.
Nel caso di Wade la terapia funziona, l'uomo ottiene una sorta di potere rigenerante ma ad un prezzo troppo alto.
L'uomo si ritrova con l'intera superficie del corpo sfigurata e coperta di cicatrici al punto tale che Wilson ha paura di essere rifiutato da Vanessa mentre Francis ed il resto della sua organizzazione fanno perdere le loro traccie. Wilson che adesso indossa il costume di Deadpool consacra quanto rimane della sua esistenza per ritrovare Francis.
Ma a modo suo e senza smentire il suo peculiare senso dell'umorismo.
Ed il suo ancora più peculiare senso morale.

In molti hanno tentato di liquidare un film come Deadpool in poche parole prima che uscisse.
Ma quelli che ci hanno provato si sono arenati quasi subito immediatamente dopo averlo effettivamente visto.
Dopotutto quando è uscito nel febbraio di questo anno il film girato da Tim Miller si era ritrovato incastrato da una lunga sequenza di Cinecomics che l'avevano preceduto, mentre altri l'avrebbero quasi immediatamente succeduto.
E almeno un paio tra questi si sarebbero dimostrati dei buoni successi al botteghino

E ci Risiamo col P.C. Indemoniato.....

Pare fatto apposta....
Sono rientrato da pochi giorni ed il pc già comincia a fare le bizze: lo accendo e dopo pochi minuti la schermata s' impalla e si trascina nel lato basso della pagina e per quanto io faccia non riesco a farla risalire. Non serve cambiare browser o pagina.
Antimalware ed antivirus mi dicono che è tutto a posto intanto però il problema permane. Temo che questo comporterà un ritardo nei programmi dei prossimi giorni.
Mi scuso con tutti ma non riesco ad utilizzare il mio Pc.
Ci sentiamo quanto prima....nel frattempo io cerco di risolvere il problema.
A presto...spero.....





TALKING ABOUT CATHERINE ASARO !

Nei prossimi giorni Nocturnia vi proporrà una intervista con la scrittrice americana Catherine Asaro, grazie a questo incontro il mio piccolo blog torna ad affacciarsi sulla scena internazionale ed io posso ricominciare a presentarvi qualche assaggio della vasta produzione fantascientifica che esiste al di fuori del nostro piccolo paese.
Se infatti da noi la narrativa della Asaro, tranne poche eccezioni come il romanzo La Rosa Quantica (  Quantum Rose pubblicato nell'anno 2000), risulta quasi totalmente inedita, negli States e nel resto del mondo anglosassone, il suo è diventato un nome di primo piano molto apprezzato da lettori e colleghi grazie ai suoi libri che uniscono elementi di fantascienza tecnologica, a volte alcune speculazioni matematiche e tanto tantissimo romanticismo.
Una popolarità ed una bravura avallate anche da due premi Nebula, il primo nel 2001 proprio per La Rosa Quantica ed un secondo ottenuto nel 2008 per il romanzo The Space-Time Pool.
Senza contare tanti altri riconoscimenti raccolti nel corso degli anni come vari Prism Award.
Ma -come dico sempre- andiamo per ordine.

ACCADE IN ITALIA # 17 - Le Segnalazioni di Settembre.

Torna anche Accade in Italia dopo la sospensione dovuta alla pausa estiva.
Inizialmente avevo dei dubbi su questa rubrica, nonostante l'avessi creata io mi chiedevo se potesse suscitare il giusto interesse uno spazio di segnalazioni collettive dedicato a quanto esce nel comparto editoriale, senza fare differenze tra cartaceo e digitale, tra auto-prodotto e parti di case editrici, tra autori indie e scrittori sotto contratto. Invece devo dire che puntata dopo puntata la rubrica è cresciuta, si è saputa conquistare il suo giusto spazio in rete finendo per diventare un'appuntamento apprezzato da autori, editori e lettori.
Cosa dire?
Che sono sempre contento quando mi sbaglio in questa maniera.

MIDNIGHT CLUB #8: LA VALLE DEI SETTE MORTI.

"Questo è il Midnight Club!
B
envenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"




Brevi e strani post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali
 Dossier Mysteri Notturni 
Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

LA VALLE DEI SETTE MORTI.

"Ogni Uomo Prima di Morire Vede il Diavolo"
Antico Proverbio Inglese.

Esistono leggende molto antiche.
Leggende che fanno parte del nostro passato ma che rischiano di andare perdute.
Quella che narrerò stasera risale alla fine del XIX secolo, negli anni immediatamente successivi all'Unità d'Italia: anni di conflitti e di povertà, anni in cui all'interno di una giovane nazione si cercava  di raggiungere un primo precario equilibrio
Equilibrio che, in parte cerchiamo di raggiungere, ancora oggi.
Ad ogni modo questa leggenda, questa storia era molto diffusa e popolare in tutta la Laguna di Venezia.

Chioggia.


A me è stata raccontata da un pescatore chioggioto durante una sera d'inverno mentre i crepuscolari vapori delle nebbie salivano dai canali della città e da lontano, molto da lontano giungevano gli echi delle sirene dalle navi che vagavano per la Laguna e ve la ripeto così come mi è stata riferita.
Ho abitato per qualche anno a Chioggia e se ripenso a quel periodo sfortunato della mia vita mi sembra di aver assistito ad un sogno fatto nemmeno da me ma da un altra persona.
Però questa storia merita di essere raccontata.

Era arrivato il giorno dei morti.
Un giorno in cui solitamente i marinai evitavano di scendere in acqua, si diceva che fosse un grande affronto andare a pesca proprio il 2 Novembre.
Un oltraggio nei confronti della religione, una mancanza di rispetto verso le anime dei morti.
E non è mai esistita categoria più superstiziosa di quella dei marinai.

Tuttavia ci fu un equipaggio che decise di sfidare la sorte.
Sette uomini che col loro bragosso ( o bragozzo, la tradizionale nave da pesca del luogo) andarono per mare proprio in quel giorno.
Se partirono da Chioggia o da Venezia, questo non è dato saperlo.
Quello che conta è che ognuno di quei sette marinai sembrava la rappresentazione di uno dei sette vizi capitali: dalla superbia rappresentata dal capitano, la lussuria rivestita da uno dei marinai pieno di donne in ogni porto fino all'avarizia di un altro dei marinai e così via.


Alcuni bragozzi in una vecchia foto ottocentesca.
Ancora oggi la forma non è cambiata.
Quel giorno c'era anche un giovane mozzo alle prime armi, un'anima candida ma non troppo intelligente ed in quanto tale perennemente vittima dei soprusi del resto dell'equipaggio.
Il ragazzo costretto a quel lavoro dalla famiglia nel tentativo di guadagnare qualche soldo si era portato dietro anche il proprio cane.
Che in quel giorno subì anche lui i maltrattamenti del resto della ciurma.

La navigazione però non fu facile e la pesca estremamente scarsa, giusto qualche anguilla, il sole stava calando e quello che era peggio è che all'orizzonte si stava avvicinando una tempesta. Il capitano però mosso da non so quale intuizione diede l'ordine di gettare le reti un'ultima volta in mare. Quello che pescarono però non fu un carico di pesce bensì il corpo di un uomo, probabilmente un altro marinaio annegato in mare da chi sa quanto tempo.
Altro avvenimento, di certo non raro a quei tempi, ma che nella mentalità dei marinai di ogni epoca ed ogni luogo ha rappresentato un altro segnale di imminente sfortuna.

L'unico a non accorgersi del rinvenimento fu proprio il giovane mozzo impegnato a giocare col proprio cane; il comandante diede così ordine di sistemare il corpo dello sconosciuto sotto una coperta a prua della nave. Nel frattempo era giunto il buio e con esso la tempesta.
Impossibilitati a tornare indietro i sette marinai decisero di fermarsi presso un "cason"  ( un casone, una di quelle costruzioni sorte in laguna presso le varie isolette o gli scogli costruite proprio dai pescatori come rifugio per evenienze come quelle) per passare lì la notte.

Ruderi del Casone Millecampi vicino Chioggia
Secondo molti sarebbe quello il vero
"Casone dei Sette Morti
"

Appena giunti all'interno del casone gli uomini si diedero immediatamente a preparare quel po' di pesce pescato e una robusta dose di polenta a mo' di cena rifiutandosi però di condividere il pasto con il ragazzo ed il suo cane. Il giovane sempre più affamato ed infreddolito scongiurò i compagni di ricevere anche lui qualcosa da mangiare ottenendo però come risposta sempre e solo risate di scherno ed ingiurie.
Il comandante a quel punto per divertire la ciurma disse al giovane che lo avrebbero fatto mangiare solo se fosse riuscito a svegliare quel "loro amico che gli aveva fatto visita e che adesso dormiva sopra la barca"
Ovviamente il ragazzo provò più e più volte a svegliare il cadavere senza però ottenere nessun risultato e ad ogni tentativo la cattiveria dei marinai aumentava esponenzialmente.
Finché a notte fonda all'ultimo disperato tentativo del ragazzino avvenne qualcosa che nessuno si aspettava.
Quello che sarebbe dovuto essere solo un corpo vuoto, un morto senza nome improvvisamente aprì gli occhi.
Occhi acquosi carichi di alghe e semi masticati dai pesci e dai granchi.
E seguì il bambino all'interno del Casone.


Un altra immagine del "Cason dei Sette Morti"

Cosa avvenne poi?
Il giorno dopo in quel luogo giunse un altro bragozzo.
Si trattava di un equipaggio di soccorso partito alla ricerca della nave scomparsa il giorno prima.
All'interno del casone però non trovarono alcuna traccia del cadavere pescato in mare.
In compenso ne trovarono altri sette.
Sette corpi, sette morti.
I marinai del bragozzo partito nel giorno dei morti erano tutti defunti.
Sembravano tutti morti nel terrore.
Solo il bambino ed il cane risultavano ancora in vita. Il bambino raccontò che era stato il cadavere pescato in mare ad uccidere i marinai con la sola forza della sua voce come punizione per i loro peccati; il ragazzo e l'animale erano stati risparmiati dalla furia omicida in quanto erano gli unici due esseri senza peccato all'interno del luogo.
Questo almeno fu quello che raccontò il giovane.
 Ai soccorritori non restò nient'altro da fare che caricare i morti sulla nave e riportare il giovane mozzo ed il suo cane dritti dritti tra le braccia della loro famiglia.
Da quel momento in poi quel tratto d'acqua tra Chioggia e il mare aperto fu ribattezzato come "la Valle dei Sette Morti."

Questa la leggenda, affascinante ma imprecisa come tutte le leggende.
Già, perché ne esistono numerose varianti in tutta la zona ed ognuno vi racconterà la sua; dipende solo da chi incontrate.
La più diffusa è che il ragazzo non fosse neanche il mozzo della barca partita il 2 novembre ma che fosse stato abbandonato da un'altra barca  in quel casone in mezzo al mare assieme al cane numerosi giorni prima che vi arrivassero i sette pescatori.
E quella versione è perfino più macabra di quella che vi ho raccontato.
Avrebbe senso, vero? Pensateci un attimo, renderebbe il comportamento dei sette pescatori ancora più perfido: rifiutare di dar da mangiare ad un bambino abbandonato ed affamato da giorni è uno degli atti più esecrabili che possano esserci; raccontare una versione del genere significa rendere ancora più "cattivi, più "antipatici" i  marinai della vicenda agli occhi di chi ascolta la storia.
Ma questa versione racconta di come ancora oggi il luogo risuoni delle voci dei morti che chiedono il perdono per i peccati commessi in vita e di come durante la notte all'interno dei ruderi si accendano strane e fluttuanti luci

C'è qualcosa di vero in tutto questo?
Probabilmente no. O forse, ancora più probabilmente la voce popolare si è impossessata di una delle tante tragedie nate in mare nei secoli scorsi trasformandola in un racconto per spaventare i bambini.

Ma si tratta solo di leggende, racconti di pescatori, per l'appunto.
Storie narrate mentre la nebbia sale tra gli antichi palazzi di Chioggia.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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